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LE REGOLE ( A VOLTE ASSURDE) DELLA SCUOLA GIAPPONESE

No slip bianchi no party

di LittlePellizza

Ogni scuola ha le proprie regole ma in Giappone si arriva a limiti estremi!

LE REGOLE ( A VOLTE ASSURDE) DELLE SISTEMA SCOLASTICO GIAPPONESE

Lo sapete amo il giappone, colpa dei manga/anime come Lamu, Ranma et similia che mi han portato ad ad affezionarmi a questo paese con tutte le loro particolarità ed a volte stramberie che noi occidentali a volte non capiamo a volte ci sembrano surreali.

Scuola in giapponese si dice 学校 (gakkou). Secondo la loro cultura la scuola di deve preparare all’età adulta ed al mondo del lavoro.Per questo le regole sono molto rigide e lo studio è ritenuto una cosa seria ( a differenza dell’Italia).Inoltre c’e’ molto rispetto per l’istituzione, gli insegnanti e le attività ( cosa che ci sognamo in Italia).

In Giappone l’istruzione è gratuita e obbligatoria dai 6 agli 11 anni. L’alfabetizzazione è circa del 99%, questo a discapito della fama della lingua giapponese considerata difficile.

I ragazzi giapponesi non sempre frequentano scuole vicino a casa, considerate magari “meno buone”, in quanto è diffusa la convinzione per cui uno studente che frequenta un buon liceo abbia la possibilità di entrare in una buona università che poi lo faciliterà nell’ottenere un buon lavoro.

Il sistema scolastico giapponese si articola in cinque cicli, sostanzialmente simili a quelli presenti in Italia:

  • 1) Scuola materna (età 3 – 6 anni)
  • 2) Scuola elementare, shōgakkō (età 6 – 12 anni)
  • 3) Scuola media inferiore, chūgakkō (età 12 – 15 anni)
  • 4) Scuola media superiore, kōtōgakkō (età 15 – 18 anni)
  • 5) College o università, daigaku (in genere quattro anni)

L’anno scolastico inizia nel mese di aprile e finisce nel mese di marzo dell’anno successivo. Le vacanze estive durano circa sei settimane. Oltre alle feste nazionali, gli alunni hanno due settimane di vacanza a Capodanno e due in Primavera tra il vecchio e il nuovo anno scolastico.

Tendenzialmente, c’è l’obbligo di frequentare 9 anni di scuola (“義務教育 Gimukyōiku”), a partire dall’Istruzione prescolare alla Scuola superiore senza pagare le quote di frequenza ed i libri che servono unicamente per fare lezioni (in sostanza sono “gratis”). Sebbene sia detto “frequentare la scuola è gratis”, i genitori devono pagare le tasse per certe cose, come pranzi e abiti scolastici:

– Tasse dei pranzi serviti
・scuola elementare pubblica (tutto l’anno) = 43,000 yen ca.
・scuola superiore pubblica (tutto l’anno) = 38,000 yen

– Tasse degli abiti scolastici, gite scolastiche, ecc.
・scuola elementare pubblica = 52,000 yen
・scuola superiore pubblica = 129,000 yen

Per chi ha difficoltà a pagarle, i comuni possono offrire un contributo per sostenere queste spese.

INIZIAMO DALLE REGOLE!
  • UNIFORME

La maggior parte degli istituti medie inferiori e superiori richiede ai propri studenti di indossare uniformi.
Le uniformi dei ragazzi sono di solito nere con bottoni d’ottone e colletti alti e rigidi, le ragazze invece solitamente indossano divise blu con gonne a pieghe (la famosa divisa alla marinara).

Ultimamente, però, molte scuole stanno cambiando lo stile delle loro divise per renderle più attraenti e comode. Non bisogna dimenticare, infatti, che alcuni studenti scelgono il tipo di scuola in base al tipo di uniforme! Spiace ammetterlo ma le colorate e personalizzate divise scolastiche sono un’invenzione degli anime

A partire dall’Istruzione prescolare alla scuola superiore, si indossano gli abiti scolastici. La tipologia degli abiti è chiamata “制服” (Seifuku), ed è un’uniforme scolastica comune che tutti gli studenti indossano. Solitamente i ragazzi indossano i pantaloni, e invece, le ragazze la gonna. Gli insegnanti spesso avvertono riguardo la lunghezza della gonna o dei pantaloni o il colore dei capelli, per rispettare le regole scolastiche sulla disciplina.

Per quanto riguarda questa tipologia dell’uniforme, per la scuola media e superiore ci sono 2 modelli diversi, inoltre abbiamo anche una divisa per lo sport:

– 学ラン / ブレザー “ Blazer ”-
Questa uniforme sarebbe nata nel XVIII secolo per una competizione della Boat Race fra l’Università di Oxford e Cambridge. In Giappone, nel 1980 ca, viene scelto questo modello che è facile da indossare / togliere e regolare la temperatura corporea. Inoltre, può essere in vari colori e può avere vari tipi di design, seguendo la caratteristica della scuola, e quindi diventare popolare.

– セーラー服 “ Sailor Suit ”-
Questa uniforme, invece, ha come modello quella del marinaio che viene adottata anche in Giappone: originariamente questa uniforme era per i marinai, ma siccome ricevette gli interessi in Inghilterra riguardo il suo design “carino”, diventò famosa e furono fatti i vestiti per i bambini in questa forma. All’epoca in Giappone, nel 1920, fu adottata come l’uniforme dell’Università Heian Jogakuin di Kyōto che è stata la prima università dove l’hanno inserita.

– 体操着 “Abbigliamento scolastico da sport”
Nell’immagine trovate il cappello da scuola elementare, o istruzione prescolare, poiché i bambini e ragazzi devono proteggersi dalla luce ultravioletta (UV) e l’ipertermia. Solitamente, si frequenta la scuola con l’uniforme scolastica e si fa lezioni tutto il giorno, e per lezione dello sport ci si cambia.

Allo stesso tempo, abbiamo anche le scarpe scolastiche da metterci / cambiarci dipendentemente dalla situazione:
・le scarpe con cui si va a scuola
・le ciabatte che si cambiano appena si arriva all’ingresso della scuola, che si indossano tutto il giorno
・le scarpe da palestra che ci si mette quando fanno lezioni di sport

Sia le ciabatte che scarpe da palestra, sulla punta o il fianco sinistro / destro hanno un colore, per far capire il grado scolastico, il quale è diverso in base al grado. (Nel mio paese funzionava solo durante la scuola media.)


  • ZAINO

Oltre agli abiti e alle scarpe, c’è anche una specie di “zaino scolastico” che si usa durante la scuola elementare:

– “ ランドセル ( Randoseru )”-
Lo zaino scolastico che si usa durante il percorso della scuola elementare, se ne compra uno prima dell’entrata alla scuola elementare: esistono vari marchi, che hanno le loro qualità,
per cui il prezzo cambia.

La sua storia risale al periodo finale Edo, in cui fu importata una borsa olandese, chiamata “Ranseru”, per gli eserciti.
Nel 1885 poi fu adottata la forma di quella borsa olandese da una scuola privata e storica, chiamata “Gakushūin”, seconda ‘uguaglianza educativa’. All’epoca, infatti, i ragazzi frequentavano la scuola in carrozza con servitore famigliare, a cui facevano portare i loro bagagli.
Successivamente, 2 anni dopo, il primo ministro giapponese, Hirobumi Itō (1841-1909), la regalò al futuro imperatore Taishō, allora bambino, per augurare la sua entrata alla scuola
elementare. Con questo fatto storico viene ampiamente riconosciuta l’esistenza della borsa, e ancora oggi è ben presente nella vita del popolo giapponese trasformandosi con la sua
forma / le funzioni / i materiali.

  • TI DEVI CAMBIARE LE SCARPE

Come accade per le abitazioni private dove spesso all’entrata devi toglierti le scarpe ed indossare le ciabattine , anche nelle scuole devi cambiarti le scarpe prima d’entrare in classe.

In Giappone, abbiamo l’abitudine di toglierci le scarpe prima di entrare in un locale chiuso. Come abbiamo visto in precedenza, nella scuola giapponese è obbligatorio mettersi le ciabatte per entrare in classe quindi, quando si arriva a scuola, si ripongono le proprie scarpe nel proprio cassetto. La stessa cosa anche per le scarpe da palestra.
(Siccome è un cassetto personalizzato, verrà usato per mettere una lettera d’amore o cose così…♡)

  • DEVI MANGIARE A SCUOLA!

Uno dei caratteri fondamentali della scuola giapponese è che la scuola prepari i pranzi per ciascuna classe. Gli alunni mangiano il pranzo nella propria classe insieme ai loro compagni.

L’elenco dei pranzi per ogni mesi viene sempre stabilito da dietologi che considerano l’ammontare delle calorie ed un giusto equilibrio del pasto per gli studenti (mi ricordo che era quasi una ‘tradizione’ andare a vedere il “pranzo di oggi” con i miei compagni di classe!).

In alcune scuole, come la mia, esiste un’occasione speciale e particolare in cui i propri genitori, solitamente le madri, vengono a scuola e pranzano con gli studenti.

Solitamente, ogni studente ha diritto a 45 minuti per consumare il pranzo. In alcune scuole si mangia nell’aula insieme agli insegnanti, in altri istituti, invece, ci sono delle aree adibite per il pranzo. Si mangia il bentō portato da casa o acquistato / preso dalla mensa scolastica.

Alle scuole elementari, il momento del pasto è anche una lezione dove vengono insegnate ai bambini le basi della nutrizione e l’importanza del cibo.E’ vietato portare cibo spazzatura o comprare cibo spazzatura.Quindi nessuno a scuol porterà pasti del Mcdonald o merendine.

  • DEVI PULIRE LA SCUOLA ( NIENTE BIDELLI )

Nella scuola nipponica, ogni giorno settimanale, esiste l’Orario delle pulizie che viene effettuato da tutti gli studenti, con l’aiuto di professori, sia la mattina che la sera.

L’obiettivo di questa educazione, “pulire luoghi usati da tutti (classe / bagni / campus )”, è imparare a saper sistemare, riordinare e pulire i luoghi che si sono utilizzati. Contemporaneamente, imparano a pensare agli altri soprattutto per i luoghi in comune, come parchi e cortili.

Ogni classe (alle elementari vi possono essere fino a 40 studenti per classe) è divisa in gruppi che, a turno, puliscono l’aula, i corridoi, i bagni e altre aree comuni della scuola. Alcune scuole hanno anche delle aiuole che i ragazzi coltivano e di cui si prendono cura.

Nel giardino scolastico sono presenti persino un orto, un recinto per i conigli ed una vasca con le carpe koi. La cura di questi è compito degli studenti (soprattutto quelli delle elementari) ed è considerato un importante momento di apprendimento per il bambino che potrà così imparare di più sulla natura e verrà responsabilizzato sui propri compiti.
Quasi tutti gli ortaggi piantati e curati dagli studenti, verranno poi utilizzati a mensa e serviti dagli stessi studenti ai loro compagni di scuola. Ogni attimo ed ogni attività è un momento importante di apprendimento.

  • SALUTA L’INSEGNANTE

Tante scuole sia elementari che medie, e anche quelle superiori, hanno lo scopo educativo di ‘salutare’ per far acquisire alcuni importanti aspetti educativi:
・Saper esprimersi ad alta voce
・Interagire piacevolmente con gli altri
・Entrare in contatto con gli altri ecc
Questi atteggiamenti sono importanti nella società scolastica, non solo nel vivere in un mondo sociale.

Ogni mattina, davanti ai cancelli scolastici, gli insegnanti, compreso il presidente della scuola, aspettano gli studenti per salutarsi. Inoltre, almeno nel paese dove sono cresciuta, su alcuni punti dove passavano gli allievi, come attraversamenti stradali o zone meno frequentate, i genitori, a turno, si prendevano la responsabilità di proteggerci dai pericoli stradali.
Loro tenevano in mano una bandiera che potete vedere nell’immagine qui sotto.

  • IL LAVORO PART TIME ?????

Un tema aperto è quello dei lavori part-time: negli anime ci sono effettivamente alcuni studenti che lavorano part time senza apparenti problemi, mentre in altri non è così. Basti ricordare Kaichou-wa maid sama in cui la presidentessa del consiglio studentesco è costretta a lavorare part time di nascosto in quanto la scuola che frequenta impedisce questa pratica.

La realtà è identica. Alcune scuole vietano realmente ai propri studenti di lavorare part-time. Il motivo è semplice: è tempo rubato allo studio. Un bravo liceale deve concentrarsi e applicarsi anima e corpo allo studio senza distrazioni esterne.

  • NON SI VA SUI TETTI DELLA SCUOLA

Ogni incontro che si rispetti, ogni meeting che cambierà il destino del protagonista e di migliaia di persone deve avvenire sul tetto dell’edificio scolastico. Non solo questo, è un luogo dove andare a meditare, rilassarsi, mangiare isolati dal mondo o in compagnia degli amici più cari. Un universo magico, insomma, attorno al quale ruotano decine di eventi di vitale importanza.

Purtroppo in tutte le scuole l’accesso al tetto è rigorosamente vietato e bandito. Nessuno studente può accederci liberamente. Il motivo principale sembrerebbe una lotta contro i tentativi di suicidi, tema molto caldo in Giappone, l’altezza del tetto della scuola può essere vista come un ambiente perfetto per fare un salto nel vuoto senza ritorno.

  • ESISTONO VERAMENTE I CLUB IN GIAPPONE!

Avete visto troppe volte “GIGI LA TROTTOLA”?

I club a cui dedicarsi dopo il termine delle normali lezioni curriculari esistono per davvero nelle scuole giapponesi e assomigliano molto a quelli visti negli anime. I più popolari sono quelli sportivi (basket, baseball, karate, kendo e così via) e quelli culturali (letteratura, scienze, arte, musica ecc.), non sono minimamente ammessi, invece, quelli insulsi e senza uno scopo specifico. I vari club del pisolino o dell’occulto non sono né accettati né tollerati.

Di norma gli studenti partecipano allo stesso club per tutta l’esperienza delle superiori anche se al terzo anno molti mollano per dedicarsi agli studi. E’ comunque un’esperienza molto bella seppur impegnativa in quanto bisogna riuscire a far combaciare impegni del club con dei buoni risultati nei test.

  • CLASSI MISTE MA CON DISTANZA!

Se la classe è mista, maschi e femmine devono stare ad almeno due metri di distanza in alcune scuole

  • L’ASPETTO CONTA

Non puoi cambiare il tuo aspetto naturale. Ad esempio, tingersi i capelli, truccarsi, indossare lenti a contatto colorate, depilarsi le sopracciglia, truccarsi le unghie, ecc.

Non puoi indossare gioielli o accessori di alcun tipo. Ad esempio, collane, anelli, orologi, orecchini, ecc. Naturalmente ci sono eccezioni e alcune autorizzazioni all’interno di quest’area.

Non puoi indossare un maglione o un cappotto dai colori vivaci sopra l’uniforme durante l’inverno. Solo colori come grigio, navy, nero e neutri. Tutto dipenderà dalla tua scuola.
I ragazzi non possono avere i capelli lunghi o una barba troppo grande. È obbligatorio indossare i calzini. La frangia di una ragazza non può estendersi oltre le sopracciglia. Non è possibile apportare determinate modifiche all’uniforme come accorciamento, verniciatura o cambio di colore.

Alcune scuole ti obbligano a tingerti i capelli per uniformare il colore.In altre devi dimostrare che il colore dei tuoi capelli è quello naturale.Ed infine in alcune scuole nei mesi di vacanza non puoi tagliarti i capelli senza autorizzazione ( assurdo)

  • L’INTIMO SOLO BIANCO

Ebbene si…c’e un code dress per l’intimo femminile.Deve essere “BIANCO” e si i professori fino a poco a tempo fa potevano controllare!
Una cosa del genere in Italia neanche per l’anticamera del cervello passa di mente.

Perchè questo? Premesso che guardando i manga ritengo perchè sono perversi e feticisti.Ma ufficialmente perchè “quello colorato può trasparire dall’uniforme” e questo provoca turbamento.Inoltre si ritiene che sia più igienico e traspirante.Alcune scuole vietano l’intimo sotto l’uniforme della palestra

  • CAPELLI

Ci sono scuole dove è vietato per le ragazze tenere la coda di cavallo ed in genere per i ragazzi sono consigliati i capelli corti non colorati
Se notate in molti manga tingersi i capelli è indicato come essere “RIBELLI”


Sempre in tema di capelli, in certi istituti chi desidera tagliarli durante le vacanze estive deve prima chiedere il permesso dell’insegnante.
per quanto riguarda i capelli poi, alcuni vietano di tingerli o scolorirli o di farli mossi o ondulati.
Uniformi

CONCLUSIONI

“I regolamenti scolastici sono regole che noi, in quanto istituzione educativa, vogliamo che gli studenti rispettino”, ha detto un ex preside di una scuola superiore privata nella Prefettura di Fukuoka sottolineando che le scuole superiori sono un luogo di apprendimento per i ragazzi e non un posto dove giocare, e che senza regole ci sarebbe caos senza alcun tipo di disciplina; il comportamento degli studenti inoltre influisce sull’immagine pubblica della scuola.

Che il Giappone sia un mondo a parte è noto ,ma ci si aspetta che i regolamenti sian sensati in pieno stile ordinato japan invece troviamo regole che a volte rasentano l’assurdo nonche’ l’incompresibile agli occhi occidentali

Noi vecchiardi cresciuti ad anime come Lamu, Ranma et similia ne abbiam viste alcune ma solo quelle piu “normali” e solo la punta
Molte scuole superiori in Giappone impongono spesso regole e norme sull’abbigliamento e sulla pettinatura ai propri studenti. Ma ci sono alcuni casi in cui sono proprio gli studenti e gli insegnanti stessi ad essere scettici riguardo a queste rigorose regole e alla loro applicazione.

I sostenitori affermano che tali regole sono necessarie per mantenere la disciplina ma ciò che sta veramente dietro a queste norme così ferree sono le preoccupazioni circa il comportamento trasandato e trascurato assunto dagli studenti e che può offuscare l’immagine pubblica di una scuola.
Le regole variano a seconda della scuola: gli istituti con corsi tecnici, commerciali o di altro settore specifico in cui poi si tende a cercare lavoro subito dopo il diploma, tendono ad avere norme più rigide rispetto ad altri istituti in cui gli studenti invece mirano ad un livello di istruzione superiore, come l’università.

Una organizzazione non governativa Burakku Kosoku wo Nakuso (“Eliminiamo le regole assurde della scuola”) lotta per cambiare queste regole!!!


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