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RASCAL IL MIO AMICO ORSETTO – APPROFONDIMENTO –

(   あらいぐまラスカル - Araiguma Rasukaru - 1977  Fuji TV  )

RASCAL IL MIO AMICO ORSETTO – APPROFONDIMENTO –

(   あらいぐまラスカル - Araiguma Rasukaru - 1977  Fuji TV  )

di LittlePellizza
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RASCAL IL MIO AMICO ORSETTO

(   あらいぐまラスカル Araiguma Rasukaru 1977  Fuji TV  )

– APPROFONDIMENTO –


INFO

Rascal, il mio amico orsetto (あらいぐまラスカル?Araiguma Rasukarulett. “Rascal il procione”) è un anime prodotto dalla Nippon Animation nel 1977, basato sul romanzo autobiografico Un anno felice (Rascal, a Memoir of a Better Era) di Sterling North del 1963.

La serie, composta da 52 episodi, fa parte del progetto World Masterpiece Theater (chiamato allora Calpis Children’s Theater) della Nippon Animation, ed è stata trasmessa in Italia per la prima volta su Italia 1 nel 1985.

Alla sua lavorazione prese anche parte Hayao Miyazaki in qualità di animatore. L’anime ha avuto un grandissimo successo in tutto il mondo e soprattutto in Giappone, dove oltre ad avere una linea di merchandising dedicata a Rascal, è stata anche una delle cause della problematica introduzione del procione nel Paese

RASSCAL IL MIO AMICO ORSETTO

(   あらいぐまラスカル Araiguma Rasukaru 1977  Fuji TV  )

 
Genere Commedia Avventura
Titolo Originale Araiguma Rasukaru
Autore
Regia Hiroshi Saitō (ep. 1-33), Masaharu Endō (ep. 1-33), Shigeo Koshi (ep. 34-52)
 Char. design / Soggetto Sterling North (Un anno felice)
Musiche Takeo Watanabe
 Studio  Nippon Animation
Rete Fuji TV
1ª TV 1977
Episodi 52
Durata ep. 26min
Rete it. Italia 1
1ª TV it. settembre 1985
Titoli Esteri :

Rascal the Raccoon

Rascal El Mapache

Rascal der Waschbär (German)
Rascal, il mio amico orsetto (Italian)
الراكون راسكال (Arabic)
小浣熊 (Chinese (Taiwan))
INFO AGGIUNTIVE

https://www.araiguma-rascal.com/

https://www.animenewsnetwork.com/encyclopedia/anime.php?id=437

STORIA

Un giorno di primavera il piccolo Sterling trova nella foresta un cucciolo di procione la cui madre è appena stata uccisa da un cacciatore; decide di curarlo e di tenerlo con sé dandogli il nome Rascal. Il ragazzo e l’orsetto lavatore diventano da quel giorno amici inseparabili, anche se Sterling si rende presto conto, dopo una serie di piccoli disastri che Rascal provoca negli orti dei vicini, che la convivenza tra uomini e animali selvatici può essere a volte molto difficile.

Inizia così l’ultimo indimenticabile anno della fanciullezza di Sterling, costellato da piccole e grandi avventure con i suoi grandi amici Rascal, Oscar e Alice tra gli animali che ama tanto, ma segnato dalla morte della madre e dalla rovina finanziaria del padre che perde quasi ogni sua proprietà per ripagare i debiti dopo la distruzione di due fattorie a causa di un nubifragio.

Ed è proprio quest’ultimo avvenimento che causa la separazione del padre dal figlio e determinerà un cambiamento drastico nella vita del ragazzo: Sterling dovrà andare a vivere a casa della sorella a Milwaukee per proseguire gli studi e sarà quindi costretto a fare tornare Rascal, ormai diventato adulto, alla vita naturale della foresta.


CONSIDERAZIONI

Rascal, il  dolce trauma generazionale che ha cresciuto una generazione

Rascal è una serie diversa dai soliti anime dell’epoca di robottoni e simili sia nella storia che nei disegni . Mi fa tornare giovane quando abitavo in campagna a contatto della natura senza la tecnologia moderna ..una vita felice che non c’e’ più

Tratto dal romanzo  autobiografico “Un anno felice” (“Rascal, A Memoir of a Better Era“) di Sterling North, edito nel 1963, parla di un ragazzo che dopo la perdita della madre affronta il percorso dell’adolescenze e crescita. Un giorno trova un cucciolo di procione ucciso da un cacciatore e decide di crescerlo come animale da compagnia che aiuterà il ragazzo a reinserirsi nella comunità , oltre a questo si occupa anche del terreno agricolo familiare

L’anime è abbastanza fedele alla storia originale, nonostante gli inevitabili ampliamenti ed episodi aggiuntivi per riempire un’intera stagione televisiva. L’unico cambiamento importante è l’eliminazione dalla storia del fratello maggiore di Sterling, soldato in Europa nella prima guerra mondiale, che nella serie animata viene sostituito dalla sorella maggiore Theodora. Inoltre nell’autobiografia la perdita della madre avviene quando Sterling ha solo sette anni (l’avvenimento segnerà il resto della sua infanzia) mentre nell’anime la madre muore quando il ragazzo ha undici anni, quasi contestualmente all’arrivo di Rascal

La storia è ambientata nel 1914 a Brailsford Junction (in realtà Edgerton, città natale dello scrittore) nel Wisconsin, vicino al lago Koshkonong ed affronta temi importanti come la morte dovuta all’influenza spagnola

 

CRESCITA E MATURAZIONE

L’anime risulta molto interessante e godibilissimo anche da un pubblico non infantile, in una lunga serie di situazioni che descrivono in maniera realistica (e non disneyana) il non facile rapporto uomo animale, ma trovo che il messaggio fondamentale sia uno. 

Il tema della perdita, della “morte”, è infatti presente lungo tutta la storia. Rascal ha perso la madre e anche Sterling ben presto perderà la sua, malata di tumore. Nel libro ciò era avvenuto quando il protagonista aveva solo sette anni, ma, per dare senso alla storia, nell’anime la cosa è stata ritardata. Sterling, poi, perderà molti dei suoi sogni di ragazzino, dovendo comprendere quanto non sia facile la convivenza tra uomini e animali selvatici. E non finisce qui: dedicherà molto tempo ed energie a un altro suo sogno: la costruzione di una canoa, che potrà usare solo un paio di volte, prima di doverla lasciare per il suo trasferimento in città. Il padre infatti, pur essendo ricco, finisce col rovinarsi, non per sua colpa, e dovranno quindi lasciare tutto e vivere altrove e separati. Ma il peggio assoluto sarà abbandonare Rascal che, ormai cresciuto, vorrà cercarsi una compagna. In un finale struggente Sterling dovrà abbandonarlo e lasciarlo libero.

La storia di per se non è originale se pensiamo ad esempio al romanzo ( e film ) ” IL CUCCIOLO” Il cucciolo (The Yearling) , che è probabilmente il racconto più conosciuto della scrittrice Marjorie Kinnan Rawlings.  Un giorno vengono rubati i maiali alla fattoria e padre e figlio seguono le tracce nella speranza di riprendersi le bestie. Nel tragitto il padre viene morso da un serpente e dopo aver inciso la ferita e succhiato il sangue, uccide una cerva affinché il cuore e il fegato dell’animale, posto sopra la ferita, ne assorbano il veleno. Si scopre così che un piccolo cerbiatto è rimasto orfano e la famiglia Baxter decide di prendersene cura. Anche in questo caso abbiam un percorso di crescita e maturazione del piccolo Jody fino alla scelta dolorosa finale

 

UN FORTE LEGAME

Rascal è adorabile, intelligente, capace di infilarsi in ogni guaio possibile (le aiuole dei vicini tremano ancora al pensiero). E Sterling è quel tipo di protagonista che oggi definiremmo un nerd naturalista ante-litteram: ama gli animali, li osserva, li capisce, ed è pronto a sfidarli e difenderli con un’empatia che parla ancora a chi è cresciuto con Pokémon, Hamtaro e tutte le creature teneramente indisciplinate del mondo pop.

Ma la vita non è rose e fiori Tra risate e birbonate, la storia inserisce due colpi narrativi che, per un bambino che vedeva l’anime , erano una bomba emotiva: la morte della madre di Sterling e il tracollo finanziario del padre, Willard North, travolto dai debiti dopo il nubifragio che devasta le sue fattorie.

È quindi naturale il legame che unisce un cucciolo d’uomo a un cucciolo di procione, entrambi orfani di madre che si sostengono per diventare forti e indipendenti. Numerosi, in questo senso, gli episodi memorabili. Quando Sterling è costretto a rinchiudere in una gabbia il suo amico per difenderlo dalla minaccia di morte del burbero signor Thurmann, si rende conto che è tutto sbagliato: Rascal è infelice e non è giusto impedirgli di esprimere la sua natura, perché costringere una povera creatura a vivere in gabbia non può definirsi amore per gli animali, ma puro e ignobile egoismo. In un’altra occasione, Sterling vuole procurarsi i soldi necessari a costruirsi una canoa e per questo decide di cacciare topi muschiati e venderne le pellicce, ma quando trova sul catalogo per pellicciai la foto di un procione si rende conto che anche il suo amico è considerato nient’altro che una preda da pelliccia: realizza allora che, come Rascal, tutti gli animali vanno amati e rispettati senza esclusioni, e straccia il catalogo.

Rascal è Una storia triste, un ottimo modo di parlare del duro tema della perdita, eppure non vi è disperazione, ma un senso di accettazione della vita e delle sue leggi un deciso “E’ giusto così”.

Sterling deve fare i conti con un dolore enorme, con un padre che fatica a tenersi saldo, con responsabilità che arrivano troppo presto. E soprattutto con la consapevolezza che Rascal, ormai adulto, non appartiene più al mondo domestico.
La grafica e la colonna sonora sono nella media dell’epoca, anche il doppiaggio è valido, specialmente la voce di Sterling, che rende davvero bene il carattere del personaggio.
Un cartone animato molto buono per i bambini, ma che ha molto da dire agli adulti,  a livello educativo

 

SI VEDE CHE E’ TRATTO DA  UN OTTIMO ROMANZO

 

Uno dei punti di forza della serie è la cura con cui ogni personaggio – umano o animale – viene delineato. Oltre a Sterling e Rascal, la città di Breisford è un microcosmo narrativo che sembra vivo ancora oggi.

La famiglia North porta sulle spalle il peso della crisi e della fragilità umana: Elisabeth è una madre dolce e malata, Willard è un uomo concreto che tenta di non perdere la dignità nonostante la rovina economica. Jessica e Theodora offrono due modi differenti di crescere e andare oltre il trauma.

La famiglia Stevenson introduce l’amicizia, quella che nasce spontanea quando si hanno undici anni e si cercano complici di meraviglia: Alice è una figura luminosa, sempre pronta a condividere avventure, Flora è l’ideale romantico della comunità, Clarissa la saggezza involontaria di una vecchina tanto dolce quanto incosciente.

Poi ci sono i bambini della città, dal bullo Slammy all’amico Oscar, e gli adulti che oscillano tra severità e compassione. Ma soprattutto ci sono gli animali, veri co-protagonisti: il fedele Wowser, il corvo Poe con la sua passione per gli oggetti luccicanti, le puzzole che creano caos come comparse comiche in un western ecologico.

Questa coralità è ciò che rende la serie ancora oggi attuale: Rascal è allo stesso tempo un racconto di famiglia, un diario di amicizia, un manuale di natura e un piccolo trattato sulla responsabilità.

UNA COLLABORAZIONE NASCOSTA

 

Pochi sanno – ma i veri nerd sì –

 che alla realizzazione della serie partecipò anche Hayao Miyazaki, in veste di animatore. Prima di Totoro, prima di Ponyo, prima di quel suo mondo morbido fatto di foreste animate e animali-spirito, c’era Rascal. E l’impronta è visibile: la cura per i paesaggi, l’attenzione ai dettagli naturalistici, la capacità di trasformare ogni movimento animale in poesia.

In Giappone la popolarità di Rascal ha avuto un effetto inatteso: ha generato un boom di adozioni di procioni che ha finito per causare una vera emergenza ecologica. Oggi il procione è considerato una specie invasiva e, paradossalmente, una parte di responsabilità è attribuita proprio all’anime.

 Il personaggio di Rascal ha generato un immenso merchandising, paragonabile a quello di Sanrio o Studio Ghibli, con un sito web dedicato e un’enorme popolarità continua.

In Italia l’impatto fu diverso: Rascal diventò un simbolo di un certo tipo di animazione formativa, quella che non sottovalutava l’intelligenza dei bambini. La sigla cantata da Cristina D’Avena contribuì a scolpire la serie nell’immaginario, rendendola un cult al pari di Lady Oscar, L’incantevole Creamy o Remì.

IN CONCLUSIONE

Questa serie animata mi commuove ancora tanto adesso come quando ero adolescente perché non è solo una bella storia, ma è anche vera. 

Sterling e Rascal sono esistiti e la loro profonda amicizia continua a ispirare tante persone, sopratutto i bambini, insegnando loro che l’uomo e la natura non devono vivere su fronti opposti, ma possono condividere insegnamenti e sensazioni che arricchiscono il senso della vita.

Rivedere oggi Rascal, il mio amico orsetto significa riaprire una cassa di memorie che profuma di merende del pomeriggio, sigle di Cristina D’Avena e quel misto di meraviglia e malinconia che solo gli anime degli anni Ottanta sapevano evocare. Ma significa anche andare oltre la nostalgia: significa ripercorrere una piccola rivoluzione emotiva che, quasi quarant’anni fa, entrò nelle case italiane passando per un canale che all’epoca sperimentava come un laboratorio geek ante-litteram: Italia 1.

Guardare Rascal oggi significa accettare che l’animazione può essere insieme tenera e crudele, che crescere implica lasciare andare, che amare significa comprendere quando è tempo di aprire la gabbia e restituire alla natura ciò che non ci appartiene.

Forse i bambini dell’85 non lo sapevano, ma stavano assistendo a una delle più struggenti lezioni di maturità della tv italiana.
E oggi adulti, portano ancora nel cuore un piccolo procione che li ha educati alla vita, alla perdita e alla bellezza delle cose che finiscono.

Rascal non è stato solo un personaggio.
È stato un rito.
Un pezzo di formazione collettiva.
Un compagno che, nel bene e nel male, ha insegnato che anche l’amore più grande deve imparare a lasciar andare.

E forse è proprio per questo che ricordarlo oggi fa così bene.
E così male.


 

CURIOSITA
  • Il libro originale, “Rascal the Raccoon”, è basato su eventi realmente vissuti dall’autore Sterling North. Il team di animazione ha riprodotto con cura l’amore di North per la natura e gli animali, così come una rappresentazione realistica dell’America dei primi del Novecento. Ciò che Rascal ci ha insegnato silenziosamente è che questa è un’animazione che vogliamo che i bambini di oggi, e tutti gli adulti che un tempo erano bambini, vedano.
RASCAL DELLA DISNEY

Nel 1969 la Disney ha prodotto il film Rascal, l’orsetto lavatore, regia di Norman Tokar, che si ispira alla storia del romanzo anche se meno fedelmente rispetto all’anime (i protagonisti sono due fratelli, che devono superare l’ostilità dei genitori per tenere Rascal) diretto da Norman Tokar ed interpretato da Elsa Lanchester, Steve Forrest e Bill Mumy, basato sul libro Un anno felice di Sterling North su un giovane e il suo procione domestico ambientato in Wisconsin.

 

NOTE AGGIUNTIVE

PERSONAGGI

Famiglia North

Sterling
Doppiato da: Toshihiko Utsumi (ed. giapponese), Gilberta Crispino (ed. italiana)
È il protagonista della storia e la voce narrante. Ha undici anni (ne compirà dodici nel corso della storia), ama molto gli animali ed è disposto a perdonare loro qualunque malefatta e questo lo porta ad avere piccoli attriti con i vicini di casa. È ancora un bambino e gli sfuggono ancora molte cose del mondo degli adulti, ma durante la storia si assisterà alla sua lenta maturazione.
Elisabeth
È la madre di Sterling. All’inizio della storia è all’ospedale di Milwaukee in attesa di un’operazione all’intestino. Purtroppo la malattia si rivela essere un tumore e la donna morirà all’inizio dell’estate dopo essere tornata a casa in convalescenza.
Willard
Doppiato da: Masato Yamanouchi (ed. giapponese)
Padre di Sterling. È un imprenditore (possiede alcune fattorie) e questo gli permette di far condurre una vita agiata alla sua famiglia. Si occupa di Sterling dopo la morte della moglie.
Jessica
Sorella di Sterling, frequenta l’università a Chicago.
Theodora
È la sorella maggiore, abita a Milwaukee ed è sposata con Arthur. Le piace guidare l’automobile, anche se è un po’ spericolata.

Famiglia Stevenson

Sig. Stevenson
È il nuovo capostazione della cittadina.
Sig.ra Stevenson
Moglie del capostazione.
Alice
Doppiata da: Miina Tominaga (ed. giapponese), Rossella Acerbo (ed. italiana)
Figlia minore dei Stevenson, ha la stessa età di Sterling e diventa subito una sua grande amica. A volte può essere un po’ viziata, ma è una ragazza gentile e carina.
Flora
Doppiata da: Daniela Caroli (ed. italiana)
Figlia maggiore dei Stevenson, è considerata da tutti una bellissima ragazza e i giovanotti del villaggio le fanno la corte.
Clarissa
Madre del sig. Stevenson, è una vecchietta un po’ avventata che non si rende conto dei pericoli a cui può andare incontro. Sterling la incontra quando si era persa nel bosco ai margini del villaggio ed è da quell’avvenimento che comincia l’amicizia tra le famiglie North e Stevenson.

Altri personaggi

Oscar Sanderland
Doppiato da: Alessandro Quarta (ed. italiana)
Grande amico di Sterling e suo compagno di giochi e di pesca.Ha una personalità ottimista e astuta.
Carl Marty
Figlio di Bert Marty, un grande amico di Willard North. È il direttore di un albergo vicino ad un parco naturale ed è amante degli animali come Sterling. In seguito sposa Flora, la sorella maggiore di Alice.
Slammy
Doppiato da: Masaya Taki (ed. giapponese), Corrado Conforti (ed. italiana)
È il figlio del pasticcere ed è il bulletto della scuola. Desidera tanto avere Rascal e non esita a ricorrere a qualsiasi mezzo per portarlo via a Sterling. Nonostante però sia grande e grosso, non riesce mai ad avere la meglio nella lotta sul più minuto Sterling, che ha preso lezioni di boxe da un ex pugile.
Sig. Thurmann
Doppiato da: Michele Kalamera (ed. italiana)
Vicino petulante ed invidioso dei North. È anche cacciatore e non si fa scrupolo a sparare contro Rascal quando scopre l’orsetto nel suo campo di mais.
Lilian e Fred North
Sono gli zii di Sterling, possiedono una fattoria poco lontano da Breisford e accolgono il ragazzo trattandolo come un figlio quando Willard si trova in difficoltà finanziarie. Nella fattoria degli zii Sterling comincerà ad apprezzare il lavoro dei campi.
Mortan
Doppiato da: Julian Olivieri Orioles (ed. italiana)

Animali di Sterling

Rascal
Doppiato da: Masako Nozawa
È l’orsetto lavatore che all’inizio della storia Sterling prende con sé dopo che la madre era stata uccisa da un cacciatore. È un animale intelligente e si inserisce facilmente nella vita della famiglia North, ma essendo comunque un animale selvatico, causa spesso dei piccoli disastri che creano attriti con i vicini.
Wowser
È il grosso cane di Sterling. Apparentemente non fa altro che dormire, ma è sempre attento a ciò che avviene nel cortile ed è sempre pronto a proteggere Rascal.
Poe
È un corvo nero e il suo nome ricorda quello di Edgar Allan Poe[5]. È piuttosto dispettoso ed ha stabilito il suo nido nel campanile della chiesa, dove porta qualsiasi oggetto luccicante che trova in giro.
Le puzzole
Sterling all’inizio della storia ha anche un piccolo allevamento di puzzole che tiene in giardino dentro una cassetta, ma è costretto ben presto a liberarle nella foresta perché gli animali ammorbano l’intero rione con il loro pestilenziale odore.
CREDITI COMPLETI

Sceneggiatura: Akira Miyazaki, Akira Kato, Shogo Ota, Kasuke Sato
Musica: Takeo Watanabe
Direttore artistico: Masahiro Ioka
Layout: Shunichi Sakai
Direttore dell’animazione: Michiyo Sakurai Assistente alla regia dell’animazione
: Megumi Mizuta
Direttore del suono: Yasuo Urakami
Direttore della fotografia: Keishichi Kuroki
Produttori: Junzo Nakajima, Yoshio Kato
Registi: Masaharu Endo, Hiroshi Saito (episodi 15-26), Shigeo Koshi (episodi 1-14, 27-52)
Storyboard: Yoshiyuki Tomino, Fumio Ikeno, Hikaru Mori, Hiroshi Saito, Kyosuke Mikuriya, et al.
Animazione: Hayao Miyazaki, Yoichi Kotabe, Seiko Shinohara, Nobuo Tomizawa, Hidemi Maeda, Sadahiko Sakamaki e altri.
Produzione: Nippon Animation, Fuji Television

DOPPIATORI ITALIANI

Gilberta Crispino – Sterling
Alessandro Quarta – Oscar
Corrado Conforti – Slammy
Julian Olivieri Orioles – Mortan

Music
Music: Takeo Watanabe  

EPISODI

Dettagli episodi qui
SIGLA ITALIANA

  • SIGLARascal, il mio amico orsettoDi: A.Valeri Manera – A.Martelli – BerettaCantata da: Cristina d’AvenaCasa discografica: Five RecordDurata: 3’55”Anno: 1989
Ti può sembrare strano

ma il mio professore

sapiente umano e buono

è un orso lavatore

Sugli occhi tondi e buoni

lui porta degli occhiali

che sono degli occhialoni

davvero originali

Gli ho dato un nome: Rascal che nella traduzione

vuol dire furbacchiotto allegro e dormiglione

però per dire il vero vuol dire anche monello

più bello di un giocattolo più caro di un fratello

Arriva Rascal il cucciolone

che fa gli scherzi ad ogni occasione

sempre molto pulito

con il nasino appuntito

con gli occhioni rotondi

ah ah ah ah

Arriva Rascal intelligente

che insegna tanto senza dirti niente

molto abile ed astuto

con il codino zebrato

coi pensieri profondi

Mi sento fratello di questo monello

che senza misteri mi insegna la vita

mi insegna la legge di madre natura

che è un abito fatto per noi su misura

Arriva Rascal l’amico mio

anche lui nato da un’idea di Dio

e ben presto io lo dico

diverrà un vostro amico un compagno di gioco

Mi sento fratello di questo monello

che senza misteri mi insegna la vita

mi insegna la legge di madre natura

che è un abito fatto per noi su misura

Arriva Rascal l’amico mio

anche lui nato da un’idea di Dio

e ben presto io lo dico

diverrà un vostro amico un compagno di gioco

Arriva Rascal il cucciolone

che fa gli scherzi ad ogni occasione

sempre molto pulito

con il nasino appuntito

con gli occhioni rotondi

ah ah ah ah

Arriva Rascal l’amico mio

anche lui nato da un’idea di Dio

e ben presto io lo dico

diverrà un vostro amico un compagno di gioco

Arriva Rascal il cucciolone

arriva Rascal il dormiglione

arriva Rascal l’amico mio

arriva Rascal il furbacchiotto

arriva Rascal intelligente

ah ah ah ah

 

 Arriva Rascal il cucciolone

arriva Rascal l’amico mio

arriva Rascal il furbacchiotto

arriva Rascal intelligente

 

arriva Rascal il dormiglione.

 

 

 

Sigla iniziale e finale italian Rascal – Il mio amico orsetto, musica di Augusto Martelli, testo di Luciano Beretta, è cantata da Cristina D’Avena.
SIGLA GIAPPONESE ( INIZIALE & FINALE )
Sigla iniziale giapponese
Rock River (ロックリバーヘ?Rokku Ribāhe), musica di Takeo Watanabe, testo di Eriko Kishida, arrangiamento di Yuji Matsuyama, è cantata da Kumiko Ōsugi con il St. Mary’s Children Chorus e l’Otowa Yurikago Kai.
Sigla finale giapponese
Oide Rascal (おいでラスカル?Oide Rasukaru), musica di Takeo Watanabe, testo di Eriko Kishida, arrangiamento di Yuji Matsuyama, è cantata da Kumiko Ōsugi.

 Edizioni home video
– In Giappone: VHS (due raccolte di episodi in quattro volumi e in un volume negli anni ’80), LD (due raccolte integrali in 13 volumi l’una negli anni ’80), DVD (tre edizioni: 13 volumi nel 1999, film di montaggio nel 2009, box con la serie rimasterizzata in HD nel 2012), streaming (Amazon Prime Video).
– In Italia: non disponibile.

ROMANZO

La serie animata è basata sul romanzo autobiografico “Un anno felice” (“Rascal, A Memoir of a Better Era“) di Sterling North, edito nel 1963. È l’opera più famosa di North, dove si raccontano i “ricordi di un tempo migliore”, quello dell’adolescenza, segnata dalla perdita della madre, ma caratterizzata dal procione Rascal che aiuterà il ragazzo a reinserirsi nella comunità. È un romanzo di maturazione e di crescita: cresce Rascal, cresce Sterling e cresce anche il territorio, che da agricolo diventerà via via sempre più urbanizzato: di lì a qualche anno nulla sarà più come prima.

L’anime è abbastanza fedele alla storia originale, nonostante gli inevitabili ampliamenti ed episodi aggiuntivi per riempire un’intera stagione televisiva. L’unico cambiamento importante è l’eliminazione dalla storia del fratello maggiore di Sterling, soldato in Europa nella prima guerra mondiale, che nella serie animata viene sostituito dalla sorella maggiore Theodora. Inoltre nell’autobiografia la perdita della madre avviene quando Sterling ha solo sette anni (l’avvenimento segnerà il resto della sua infanzia) mentre nell’anime la madre muore quando il ragazzo ha undici anni, quasi contestualmente all’arrivo di Rascal

Il romanzo autobiografico di Sterling North è più amaro, più realistico, più spietato. Racconta un’America rurale che sta cambiando, un’infanzia segnata dalla morte materna quando Sterling aveva solo sette anni e un rapporto con la natura molto più selvaggio.

L’anime ne addolcisce alcune sfumature, soprattutto nelle dinamiche familiari, ma rimane sorprendentemente fedele allo spirito dell’opera. L’unica assenza macroscopica è il fratello maggiore di Sterling, sostituito dalla sorella Theodora per esigenze narrative.
Ma il tema della crescita, della perdita e della maturazione rimane intatto.

E forse è proprio per questo che Rascal è diventato un’icona intergenerazionale: è uno specchio limpido in cui ciascuno può rivedere una parte di sé.

Grazie alla sua popolarità il personaggio di Rascal è apparso nei seguenti anime sempre prodotti dalla Nippon Animation:

Altre opere ispirate al romanzo

  • Nel 1969 la Disney ha prodotto il film Rascal, l’orsetto lavatore, regia di Norman Tokar, che si ispira alla storia del romanzo anche se meno fedelmente rispetto all’anime (i protagonisti sono due fratelli, che devono superare l’ostilità dei genitori per tenere Rascal)
GADGET

In Giappone la serie Rascal, il mio amico orsetto è entrata nell’immaginario collettivo ed è certamente la più celebre in assoluto del WMT, e con largo scarto rispetto a tutte le altre. Oltre al famigerato e purtroppo veritiero aneddoto per cui il successo dell’anime fu la causa dell’introduzione massiccia del procione come animale domestico in Giappone (dove non è autoctono), che portò a conseguenze nefaste perché i procioni scapparono devastando l’ecosistema e in alcuni casi anche dei beni culturali come il Tempio Byōdō-in a UjiRascal il mio amico orsetto oggi è famoso soprattutto perché il suo peloso protagonista è diventato un’adorabile mascotte. Il suo merchandise è enorme e paragonabile a quello dei personaggi della Sanrio o dello Studio Ghibli. Sul suo sito web (nota bene: questa è l’unica serie WMT ad avere un suo sito web ufficiale autonomo, tutte le altre sono rappresentate solo con schede riassuntive sul sito web della Nippon Animation) la sezione news è aggiornata quasi quotidianamente, i gadget non si contano e includono anche soggetti bizzarri come gioielliincensi o cappucci per le mazze da golf, e la sezione download offre non meno di 43 set di sticker per LINE o, fra i materiali gratuiti, sfondini e disegni da scaricare, stampare e colorare. Awesome, adorable, addicting.

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