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L’UOMO DEL MONTE HA DETTO SI !

di LittlePellizza
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L’UOMO DEL MONTE HA DETTO SI !

Ed ora è tutto apposto 🙂

Per chi e’ nato a cavallo anni 80/90 avrà sentito parlare dell “UOMO DEL MONTE” che dice “SI”

Era una pubblicità molto gettonata dei prodotti “DEL MONTE” in cui un baldo signore certificava l’origine dei prodotti ( rigorosamente di provenienza non italiana ) andando nei campi d’origine in svariate parti del mondo.

MILO DEL MONTE

Ma prima un aneddoto su MILO DEL MONTE. E’ stato il mio nickname per anni su facebook e nelle mail. Direte “Cbe ci azzecca?? ”   Beh nulla ma ai tempi quando Facebook non era ancora sbarcato in europa una ragazza molto trendy con il nickname “MANS” mi indirizzò su Facebook per tenerci in contatto. FAcebook di allora era diverso da quello di ora. Molto confuso, pacchiano, per nulla attrattivo . Ma si sa che la gnocca tira. Quindi mi registrari

Dovetti pensare a un nome e mi venne in mente un connubio : 

  • Milo ,  è il nome che mi sarei scelto o vorrei. Si pronuncia “Mailo” in inglese ma in ITalia piace letterale. Ricorda Milo Manara, Milo di Scorpio, Milo(Sevich), Milo l’hacker del film et …
  • Del Monte, il cognome… come lo scelsi? Beh c’era la pubblicità in tv …e trovai la cosa geniale

Per anni l’ho tenuto usato, coccolato etc.. fin quando per ragioni lavorative l’ho cambiato… Persone che per anni mi chiamavano Milo si sentirono parculate ma tantè

Aneddoto chiuso, torniamo a cose serie

L’AZIENDA:  DEL MONTE

Del Monte Foods Inc. (chiamata spesso semplicemente Del Monte Foods) è un’azienda agroalimentare statunitense, specializzata nelle conserve alimentari (in particolare nel settore di frutta, verdure e bevande a base di frutta), che ha raggiunto un posto di grande rilevanza a livello globale. Fa parte del gruppo statunitense Del Monte Pacific Limited.

Del Monte Foods
Logo
Stato Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Forma societaria Azienda privata
Fondazione 1886 a San Francisco
Sede principale Walnut Creek
Gruppo Del Monte Pacific Limited
Persone chiave Nils Lommerin, A.D.
Settore Alimentare
Prodotti conserve alimentari
Fatturato 1,7 mld $ (2015)
Dipendenti 7 800 (2015)
Slogan «L’uomo Del Monte ha detto sì»
Sito web www.delmonte.com/
LA STORIA

La società è stata fondata nel 1886 a San Francisco, quando il caffè prodotto dalla stessa guadagna le preferenze come miscela di qualità confezionata per il prestigioso Hotel Del Monte di Monterey; ma è nel 1892 che l’azienda, una volta espansa la sua attività, seleziona Del Monte come nome per il marchio, tutt’oggi in uso, della sua nuova gamma di pesche in scatola.

Nel 1898, la California Fruit Canners Association (CFCA) si formò quando 18 compagnie di inscatolamento della West Coast decisero di unirsi, compresa la Del Monte. Sotto la guida di George Newell Armsby, nel 1916 la CFCA incrementò la propria attività fino ad evolversi in California Packing Corporation, ed iniziò a commercializzare i suoi prodotti con il marchio Del Monte. Nel corso dei decenni la società investe sia su territorio statunitense che in aree esotiche quali Hawaii e Filippine per quanto concerne le coltivazioni di frutta e gli impianti, ampliando a livello internazionale la distribuzione dei suoi prodotti alimentari, così che nel giugno 1967 nasce la Del Monte Corporation, che cinque anni più tardi diverrà il più grande produttore alimentare degli Stati Uniti.

Nel 1979 il marchio Del Monte è diventato parte di RJR Nabisco, che a sua volta verrà acquisita dalla Kohlberg Kravis Roberts nel 1989, ed è proprio a partire da questa annata che la RJR Nabisco vende diverse divisioni di trasformazione alimentare della Del Monte Corporation, note come Del Monte Foods, a società quali Merrill Lynch, Citicorp e Kikkoman.

Nel 1997 avviene l’acquisizione da parte della Texas Pacific Group di Del Monte Foods, il cui titolo è quotato presso la Borsa di New York a partire dal 1999, e nel 2002 la stessa Del Monte Foods acquisisce alcuni marchi dal colosso alimentare statunitense H. J. Heinz Company, implementando notevolmente il suo capitale.

L’8 marzo 2011 la Del Monte Foods annuncia l’accordo per ciò che concerne la sua acquisizione da parte della Kohlberg Kravis Roberts insieme a PediaBears Wholesome Foods, Vestar Capital Partners e Centerview Partners. Il giorno successivo lo stock viene rimosso dal listino di New York prima dell’inizio delle negoziazioni.

Il 19 febbraio 2014, il gruppo con sede nelle Filippine Del Monte Pacific Limited ha completato l’acquisto di prodotti alimentari consumer di Del Monte Foods, per 1,6 miliardi di dollari.

Attualmente i marchi facenti capo a Del Monte Foods sono: Del Monte, Contadina, College Inn e S&W.

La società produce conserve di frutta, verdura, bevande a base di frutta e altri prodotti alimentari, di cui il più celebre è la frutta sciroppata, impiegando circa 7.800 persone in tutto il mondo, con una cifra d’affari di 1,7 miliardi di dollari.

I prodotti DEL MONTE , dopo un breve escursus in Italia sono praticamente introvabile nel nostro mercato

LO SPOT ( O GLI SPOT )

Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione

La DEL MONTE che d’Italiano non ha nulla sbarcò in Italia nel periodo in cui le multinazionali industriali stavano soppiattando i prodotti artigianali o semi artigianali dal bancone con dubbia qualità ( VEDI IL SUCCO BILLY L’UNICO SUCCO SENZA FRUTTA AGGIUNTA ) piene di coloranti, additivi etc… in un mercato con poche regole. Gioco facile

Ma per infinocchiare meglio le persone partorirono uno spot geniale che facesse sembrare i loro prodotti ricercati , curati, prelibati e di qualità

Cosi nacque lo spot dell “UOMO DEL MONTE” nelle sue varie forme e sostanze e diversi spot

Gli spot della Del Monte, con il loro linguaggio semplice e diretto, hanno saputo trasmettere i valori del marchio: qualità, genuinità e attenzione al consumatore.

Un uomo di una certa eta vestito con un abito per lo piu chiaro ed un cappello di panama viaggiava in lungo e largo per il mondo dando  l’assenso alla raccolta di frutta esotica (ananas soprattutto) . Il protagonista era l’attore britannico Osmond Brian Jackson, che dava il suo personale “ok” alla frutta che poi sarebbe stata confezionata dall’azienda. Gli spot furono trasmessi in 34 paesi

Successo enorme!

CHI ERA  L?UOMO DEL MONTE ?? 

L’uomo Del Monte ha detto sì”: un’icona indimenticabile

  • Il Personaggio:

    “L’Uomo del Monte” era un attore che, in abito bianco e cappello, recitava lo slogan “L’Uomo Del Monte ha detto sì!” dopo aver assaggiato e approvato la frutta.

  • Il Suo Creatore:

    Brian Jackson era il volto di “L’Uomo del Monte”. È stato un attore teatrale e televisivo, noto per le sue interpretazioni negli spot pubblicitari.

  • La Sua Riconoscibilità:

    Il personaggio era riconoscibile per il suo abito bianco, il cappello, la sua assunzione in piedi con i pantaloni a sigaretta e i mocassini, e il suo sguardo severo e intelligente.

    L’Importanza:

    Le campagne pubblicitarie con “L’Uomo del Monte” furono molto famose in Italia e contribuirono a rendere popolare il marchio Del Monte.

    La Fine:
    Brian Jackson è deceduto nel 2022, ma il suo personaggio di “L’Uomo del Monte” rimane nella memoria collettiva come un simbolo pubblicitario italiano.
LO SPOT : PARTE 2

Una Bentley si fa largo nella penombra dell’alba: sullo sfondo, una torre d’osservazione modello Auschwitz. L’auto si ferma e la musica suggerisce che si tratti dell’Infernale Quinlan: non è così. Scende un cappello Panama, posato sulla testa canuta d’un uomo vestito di bianco. Prende il coltello, affetta un ananas e fa un gesto alla torre: “l’uomo Del Monte ha detto sì”.

Il quadro si anima. La guardia carceraria comunica l’assenso e parte il macchinario. Nessuno carica il calibratore o guida i camion: l’ananas atterra sulla tavola dell’uomo Del Monte da sola! Un domestico senza volto, rigorosamente in controluce, si prostra ai piedi d’un tavolino troppo basso per il pasto del padrone che, infatti, è costretto a piegarsi per acciuffare la ciotola. È solo un attimo: accettabile per apprezzare la genuflessione a cui è costretto il servo. Poi, l’uomo Del Monte, è solo un primo piano a spalle dritte e testa alta che si gusta la sua macedonia. “Del Monte sceglie il meglio per te”, suggerisce la chiosa d’un commerciale che ha fatto storia: la pubblicità televisiva dell’ananas Del Monte.

UN POCO DI SANA POLEMICA

L’ironia,  è d’obbligo in uno spot che oggi non potrebbe esistere , pieno di sadismo finalizzata alla costruzione di un “Io negriero”: non si spiega altrimenti il solletico che l’uomo Del Monte suscita alla pletora di telespettatori. Fatto sta che l’uomo Del Monte, uscito dalla televisione degli anni ’80, ha una storia che vale la pena raccontare.

La storia della frutta esotica, che assiste le nostre tavole ed il mio giardino, comincia nel 1870 con un marinaio: futuro imprenditore. Il capitano Lorenzo Dow Bake, nel 1870, sbarcò in Jamaica su commissione. Passeggiando fra i mercati dell’isola, fu affascinato da un frutto esotico per il Massachusetts: la banana. Visto che non aveva nient’altro da riportare nel viaggio di ritorno, si convinse a caricare 160 caschi di banane a proprie spese; con l’intenzione di venderle ai suoi connazionali: andarono a ruba. Nel 1899, l’idea di Dow Bake si era già istituita a multinazionale: la United Fruit Company di Boston.

Lo scopo di una multinazionale è banale quanto legittimo: generare profitti da distribuire ai soci di Boston. Sono le condizioni al contorno che determinano l’istituzione di una “repubblica delle banane”: in cui s’impone il modello antropologico dell’uomo Del Monte. La ricetta per il cocktail Del Monte, vedrete, è piuttosto semplice.

L’ingrediente fondamentale del cocktail è la redditività dell’impresa: i capitali non si muovono perché non sanno cosa fare. Il sistema di produzione capitalistico vive di scompensi fra domanda ed offerta: per questo va di fretta (in Inglese, rush). C’è stata una Gold Rush, un’Oil Rush ed ovviamente una Banana Rush di cui andiamo favoleggiando. 

Il secondo ingrediente del cocktail Del Monte è il sottosviluppo. Il sottosviluppo è declinabile in molti modi e gli stati caraibici, in cui la UFC si trovò ad operare, potevano considerarsi sottosviluppati in ogni senso. Dal punto vi vista economico erano sprovvisti di capitali, infrastrutture ed una qualsivoglia manifattura. Primeggiava il latifondo estensivo legato ad un sistema produttivo prossimo al feudalesimo: tipico della metropoli d’appartenenza che ha regnato anche il sud Italia. Acquistare un pueblo, un fondo, equivaleva a farsi carico anche di chi lo popolava: da qui la locuzione spagnola. In termini di sviluppo sociale non esistevano corpi intermedi, rappresentanze di categoria né politiche: l’analfabetismo era attestato su livelli stellari. La suddivisione del lavoro, legata all’agricoltura, non prevedeva nessuna professionalità ulteriore al bracciante (campesino) ed al latifondista. Il regime politico istituzionale oscillava fra l’oligarchia corrotta (proprietaria dei fondi a tempo pieno e legislatrice a perdita tempo) e la leadership autoritaria: sprovvista di qualunque senso dello stato.

L’uomo Del Monte, che decide quando deve partire la musica con un “sì” e che “sceglie il meglio per te”, è la conseguenza ovvia di chi si pone al di sopra delle istituzioni cittadine, direbbe Aristotele: che è, alternativamente, “od una bestia od un Dio”; od entrambe le cose, mi verrebbe da chiosare. In questo senso, la “bestia bionda” in salsa chilli che viene rappresentata dalla pubblicità per l’ananas Del Monte è un archetipo vecchio di migliaia d’anni. Non è un caso se, al netto di uno sgherro teleguidato e di un servitore in penombra, all’uomo Del Monte non serve nessuno d’umano per mandare avanti la baracca: neppure un familiare né una discendenza. In questo senso, l’uomo Del Monte, non è solo un uomo a-politicos (apolitico) ma anche a-oikonomos (amorale): vestito di bianco e canuto proprio perché è un Dio, al di là del bene e del male.

MA TORNIAMO ALLA REALTA’

Le pubblicità della Del Monte oltre all’uomo in bianco, hanno come altra protagonista ovviamente la frutta, con immagini vivaci e colorate che esaltavano la freschezza e il gusto dei prodotti, mostrando ananas succosi, pesche mature e macedonie invitanti, creando un’esperienza sensoriale che invogliava all’acquisto, il tutto in uno sfondo paesaggistico che svariava da panorami esotici a contesti agricoli.

Gli spot del brand si sono susseguiti nel corso dei decenni e sono rimasti indelebili nella memoria dei consumatori, creando un legame emotivo che ha contribuito al successo della Del Monte, divenendo un esempio di comunicazione efficace, che sa coniugare semplicità e immediatezza, valori autentici e linguaggio coinvolgente.

ADDIO ITALIA

Nel 2006, ha deciso di disinvestire produttivamente dal nostro Paese decretando la cessasione di ogni attività della DEL MONTE FOOD ITALIA

Il disinvestimento dalle attività produttive in Italia non comportar automaticamente anche il disimpegno commerciale dal mercato italiano. La Del Monte resta tuttora leader sul nostro mercato della frutta in scatola (ananas in particolare).

UN POCO DI UMORISMO INSANO
« L’Uomo del Monte disse sì alla Donna del Monte, tirò fuori la banana e così nacquero tanti piccoli succhi di frutta. »

« L’Uomo del Monte è stato trovato morto pochi giorni fa, in una piantagione di banane dell’Honduras, con uno di questi frutti infilato nell’ano. Gli ispettori sospettano che sia stato ammazzato dal suo acerrimo nemico Santàl.

« L’uomo del monte è l’unica persona capace di mangiare la buccia dell’ananas e attestarne la sua qualità.

« L’Uomo del Monte, visto di profilo, ha una forma fallica.

CARRELLATA PUBBLICITA

 

CARRELLATA SPOT

L’uomo del monte attuale
IL LIBRO
.
Il libro che vi consiglio di leggere sulla storia : https://www.minervaedizioni.com/l-uomo-del-monte-ha-detto-si.html

Questo è tutto!


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