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Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco : Il bel cavaliere e la regina del lago perduto

I Capelli bianchi non mi spaventano, voglio raggiungere i grandi pascoli assieme a te :°

Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco : Il bel cavaliere e la regina del lago perduto

I Capelli bianchi non mi spaventano, voglio raggiungere i grandi pascoli assieme a te :°

di LittlePellizza

I Capelli bianchi non mi spaventano, voglio raggiungere i grandi pascoli assieme a te :°

 

Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco è una serie di storie a fumetti debolmente legate tra loro, pubblicate su diverse testate disneyane tra il 1990 e il 2013. La serie è stata scritta quasi interamente da Rodolfo Cimino, e disegnata da vari autori tra i quali spicca Giorgio Cavazzano.

Tutte le storie sono caratterizzate da un prologo ed un epilogo che mostrano Paperino, Paperone, Paperina e Qui Quo Qua in viaggio verso la fattoria di Nonna Papera per trascorrere un fine settimana con lei e ascoltare una delle sue “celebri storie”. I racconti narrati da Nonna Papera hanno quasi sempre un carattere sentimentale (amori tormentati, unioni impossibili, ecc.) e talvolta (caso raro nei fumetti disneyani) non sono a lieto fine. Altra caratteristica di queste storie è di essere sempre divise in due parti (corrispondenti ai due giorni trascorsi dalla famiglia dei paperi alla fattoria: a notte inoltrata, infatti, la nonna sospende il racconto per riprenderlo la sera successiva).

Le storie appartenenti alla serie sono, in ordine di prima pubblicazione:

  • Il bel cavaliere e la regina del lago perduto (Topolino nº 1782 del 1990, testi di Rodolfo Cimino e disegni di Giorgio Cavazzano);
  • Ombretta e l’angolo dei salici (Topolino nº 1809 del 1990, testi di Cimino, disegni di Cavazzano);
  • Martin il marinaio e le perle nere del Pacifico (Topolino nº 1829 del 1990, testi di Cimino, disegni di Cavazzano);
  • La leggenda del lago d’argento (Topolino nº 1921 del 1992, testi di Nino Russo, disegni di Alessandro Perina);
  • La regina delle rocce e il fiore proibito (Topolino nº 1932 del 1992, testi di Cimino, disegni di Alessio Coppola);
  • Il tamburino e i tre soldi del destino (Topolino nº 1943 del 1993, testi di Cimino, disegni di Cavazzano);
  • Ala di colomba e l’uomo delle nevi (Topolino nº 1953 del 1993, testi di Cimino, disegni di Emanuele Barison);
  • Steve il boscaiolo e la fontana di pietra (Topolino nº 2025 del 1994, testi di Cimino, disegni di Roberto Vian);
  • La principessa di ghiaccio e Norge il giovane blasonato (Minni & company nº 31 del 1995, testi di Cimino, disegni di Alessandro Gottardo e Alessandra Ghelfi).
  • Nonna Papera e la storia incantata della grande cometa (Topolino nº 3024 del 2013, testi di Augusto Macchetto, disegni di Paolo Campinoti).

IL BEL CAVALIERE E LA REGINA DEL LAGO PERDUTO

 

Il bel cavaliere e la regina del lago perduto è una storia in due parti di Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano, pubblicata per la prima volta sul numero 1782 di Topolino. Si tratta del primo episodio della serie di Nonna Papera e i racconti attorno al fuoco.

TITOLO Il bel cavaliere e la regina del lago perduto 
Codice Inducks I TL 1782-A
Sceneggiatura Rodolfo Cimino
Disegni Giorgio Cavazzano
Prima Edizione 21 gennaio 1990
Personaggi Principali Ciccio
Nonna Papera
Paperina
Paperino
Qui, Quo, Qua
Zio Paperone
Numero pagine 52
Lingua Originale Italiano
Casa Editrice Walt Disney
TRAMA

Paperino ed i nipotini si preparano a celebrare la Giornata del Pioniere con una fine settimana nella prateria e Zio Paperone decide di unirsi a loro pregustando un pasto gratis. Intanto Nonna Papera affida la fattoria a Ciccio e carica di provviste un antica carovana dei pionieri con la quale entra in città e invita il gruppo di Paperino e Paperina a venire con lei. Miglia dopo, verso il tramonto, trovano un posto dove fermarsi e preparare la cena. Finito di mangiare, Nonna Papera annuncia la sua intenzione di raccontare della storie attorno al fuoco come facevano i vecchi pionieri e che ha ascoltato da piccola. Comincia con la storia del Bel Cavaliere e della Regina del Lago.

La storia, ambientata nel vecchio west, ha per protagonista Johnny Melodico, valente cavaliere senza pistola che vagava nella prateria aiutando i pionieri e rallegrandoli con le sue canzoni accompagntate dalla sua chitarra. Un giorno Johnny deve raggiungere la fattoria dei coniugi Onions & Beef e, lungo il tragitto, si ferma al saloon di un città. Quando ordina del latte, uno degli avventori lo prende in giro e Johnny gli risponde per le rime. Questi è il figlio del ricco El Castigator e, non accettando di essere rimbeccato, sfida Johnny a duello. Johnny, usando la sua chitarra (che ha il fondo d’acciaio), lo mette al tappeto senza problemi e riprende il suo viaggio. I due anziani coniugi lo accolgono alla fattoria sperando che rimanga con loro, ma giunge notizia che El Castigator ha radunato i suoi bravacci per vendicare l’umiliazione subita dal figlio. Johnny deve così scappare e raggiungere il Passo dell’Avvoltoio prima dei suoi inseguitori per salvarsi. Purtroppo non fa in tempo e, per evitare uno scontro impari, decide di affrontare il deserto ed attraversare la piana del “Lago Scomparso”. El Castigator viene rassicurato dai suoi uomini che nessuno esce vivo da quel posto.

Infatti Johnny, in sella al suo cavallo, deve presto fare i conti con il sole cocente ed il panorama desolato. Molte miglia dopo, la scorta di acqua e cibo è finita e Johnny è riuscito ad arrivare solo fino alla “riva” del Lago Scomparso delle leggende ovvero una pianura arida che non ha la forza di attraversare. Giunta la notte, Johnny decide di cantare un ultima canzone prima della fine. Ma il lago nasconde un segreto; la leggenda dice che quando un uomo sincero si fermerà sulle sue spoglie e canterà della vita e dell’amore senza disperarsi il suo canto raggiungerà le stelle ed accadrà uno straordinario evento. Infatti compare nel cielo una costellazione a forma di cuore ed improvvisamente comincia a sgorgare acqua dal lago asciutto. Johnny ne approfitta per dissetare lui ed il suo cavallo e vede il lago riempirsi d’acqua dopo 1000 anni. Per celebrare l’evento comincia a contare e da una roccia una voce femminile risponde al suo canto; Johnny si trova di fronte una bellissima sirena!

Nonna Papera interrompe il racconto rimandando il resto alla sera successiva.

SECONDO GIORNO

Il giorno dopo, i paperi non vedono l’ora di sentire il resto della storia. Giunta la sera, Nonna Papera riprende così dall’incontro tra Johnny e la sirena.

 

La sirena si presenta come la regina del lago e ringrazia Johnny per averlo fatto ricomparire dopo 1000 anni. Johanny decide di fermarsi e raggiunge la sirena sulla roccia in mezzo al lago. Così, sotto la splendente costellazione del cuore ed accompagnati dalla musica, i due finiscono per innamorarsi. La sirena promette di stare con Johnny per sempre, ma subito dopo le acqua del lago cominciano a rivoltarsi contro il cavaliere temendo che si porti via la loro regina. La sirena riesce a calmarle promettendo di restare se lo lasceranno andare. Porta così il suo amato sulla riva opposta, salvo ma incosciente, e gli lascia provviste, delle perle preziose e dei segni che gli permetterà un giorno di ritrovarsi. La sirena ritorna nel lago chiedendo a Johnny di non dimenticarla perché lo richiamerà quando sarà il momento e sia lei che le acque spariscono.

Ore dopo, Johnny si risveglia di fronte al lago di nuovo arido cercando di capire se abbia sognato oppure no. Trova però il lascito della sirena e copia i segni sebbene non ne capisca il significato. Johnny riprende il viaggio in sella al suo cavallo raggiungendo, molte miglia dopo, il villaggio di Consolation. Parlando con alcuni abitanti si rende conto che nessuno crederà mai alla sua storia. Decide di mettersi a fare il cantautore di professione e, col tempo, diventa sempre più famoso passando dalle piccole città del west fino alle grandi città lontane dalla frontiera. Il suo impresario gli propone un tour in Europa per i teatri più famosi del mondo. Sebbene Johnny sente un attrazione verso l’acqua e non voglia partire, l’impresario lo convince. La popolarità di Johnny diventa tale da ricevere onorificenze dagli uomini più potenti del mondo.

Molti anni dopo, un invecchiato Johnny torna finalmente a casa. Nonostante la gloria ed il denaro non gli manchino, sente di non avere ciò che desidera davvero. Lungo il viaggio in treno intercede per un anziana fioraia senza biglietto. Quando mostra alla donna i misteriosi segni, questa riconosce la leggenda della sirena del Lago Scomparso e lo invita a non perdere la speranza perché presto la rivedrà. Tempo dopo, un ancora più stanco e vecchio Johnny viene invitato ad una grande cerimonia di musicista e, durante la festa, sente improvvisamente una voce familiare che lo richiama. Johnny parte subito a cavallo per il Lago Scomparso esaurendo presto cibo e acqua. Ma quando arriva la costellazione del cuore è presente ed il lago torna a riempirsi. La sua amata sirena ricompare con una sorpresa; grazie al suo amore per lui, ora ha le gambe e può abbandonare il lago. Johnny però si vergogna del fatto di essere un vecchio mentre lei è rimasta giovane e bella. Ma la sirena non intende lasciarlo e, con una magia, adegua la sua età invecchiando anch’essa per poi portare Johnny su un picco dove potranno rimanere insieme fino a raggiungere i “grandi pascoli”.

Nonna Papera conclude la storia e, quando Paperone commenta che ha un bella la fantasia, la papera indica a tutti un picco illuminato dalla Luna dove appaiono due figure che si baciano.

COMMENTO

Quando la Disney si impegna riesce ancora a sfornare racconti semplici ma pregevoli : I racconti intorno al fuoco sono racconti ‘adulti’, parlare di mancati lieto fine è forse eccessivo, di sicuro ci sono finali malinconici. E c’è la morte. Una morte che è assente nelle storie Disney, anche perché i paperi e i topi non hanno età. Non è così invece nei racconti intorno al fuoco.
La prima storia (uscita sul Topolino n.1782 del 1990), “Il bel cavaliere e la regina del lago perduto“, ha per protagonista il papero Johnny il melodico, un cowboy suonatore che beve latte e gira senza pistole, ma vince i duelli con la sua chitarra e il suo fondo d’acciaio. Johnny mette subito a tappeto il figlio di “El Castigador”, bloccando le pallottole con la sua chitarra, per poi tramortirlo con la stessa. “El Castigador” vuole vendicare l’onore del figlio e insegue Johnny con una carrozza munita di cannone. Per sfuggirgli, il protagonista affronta il deserto del lago scomparso.

Qui va vicino alla morte. “Coraggio vecchio mio, domani ci attende una giornata impegnativa. Divideremo l’ultima acqua e…il destino, come sempre“, dice un Johnny rassegnato, stanco, ma con un ultimo sorriso, prima di addormentarsi, in attesa di quella che sembra essere la tappa finale del suo viaggio. Johnny riprende il cammino, poi ad un certo punto si ferma ad aspettare la morte e si mette a suonare. Un fumetto Disney riesce a trasmettere il dolce affievolirsi della speranza, anche noi siamo seduti vicino a Johnny ad aspettare il momento in cui chiuderà gli occhi per sempre. La sua musica però produce un miracolo: la leggenda del lago asciutto dice infatti che, quando un uomo sincero si fermerà sulle sue aride sponde e nel momento supremo saprà cantare alla vita e all’amore senza recriminare, né disperarsi, le sue toccanti parole raggiungeranno il cielo e si accenderà la costellazione del cuore, presagio di uno straordinario evento.



Il lago si riempie di acqua ed emerge una dolcissima papera-sirena. Johnny e la sirena si innamorano. Ma il lago è “geloso” e si ribella, trascinando il cowboy a fondo. La sirena lo salva e capisce che deve lasciarlo andare: Johnny si risveglia il giorno dopo, con una scorta d’acqua, un sacchetto di perle nere e una mappa disegnata sulla sabbia, che copierà (su che foglio? boh). Ma è stato tutto un sogno?

 

Johnny è salvo e nel prosieguo della storia vediamo la sua ascesa da cantante. Diventa una star e viaggia in tutto il mondo. Ormai invecchiato, capelli e lunga barba grigi, fa ritorno in treno al suo paese per ricevere la “Chitarra d’oro”.

Gloria? Denaro? Mi sento un fallito, nonostante tutto! Non ho mai avuto ciò che ho sempre desiderato“. Sono le parole di Johnny in treno. La sera abbandona il ricevimento, riprende i vecchi abiti di cowboy, sale in sella al suo cavallo e torna nel deserto. Il miracolo si compie nuovamente e questa volta la sirena non è più tale, è diventata una papera, non è quindi più legata al lago e può finalmente coronare il suo sogno d’amore con Johnny, proprio nel momento in cui egli abbandona la vita.

E’ palese che l’apparizione della sirena sia un evento soprannaturale e che essa non appartenga al mondo degli umani. Il sospetto è che Johnny, in punto di morte, immagini la sirena (diventata umana) e chiuda per sempre gli occhi, felice, immaginandosi lei. In sostanza un finale dolce-amaro. In realtà l’autore Cimino percorre una strada diversa, come mostra l’ultima vignetta, in cui i paperi vedono le ombre dei due innamorati: il finale è lieto, l’amore si compie, la sirena (essere soprannaturale) si può legare a Johnny perché questo ha abbandonato il mondo dei vivi.

Il bel cavaliere e la regina del lago perduto” è una storia matura, romantica, commovente. Ci insegna, tra le righe, che i successi e tutto il denaro del mondo non possono compensare il vero amore. Anche se poi Johnny non fa la scelta di rinunciare all’amore per vivere la sua vita: è costretto a farlo. Ma non dimentica la sirena. Perché l’amore è la cosa più importante della vita.

CURIOSITA
  • Come classico da Cimino, viene usata diverse volte l’espressione “grandi pascoli” per indicare la morte.
GIORGIO CAVAZZANO : IL DISEGNATORE


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