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CORTO CIRCUITO ( 1986 )

Necessito Input!

di LittlePellizza

Numero Cinque è vivo!

 

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CORTO CIRCUITO

Titolo originale Short Circuit
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1986
Durata 98 min
Genere commedia, fantascienza
Regia John Badham
Sceneggiatura S.S. Wilson, Brent Maddock
Produttore David Foster, Lawrence Turman
Produttore esecutivo Mark Damon, John Hyde
Casa di produzione Tristar Pictures, PSO
Distribuzione in italiano 20th Century Fox, TriStar Pictures 
Fotografia Nick McLean
Montaggio Frank Morriss
Effetti speciali Eric Allard, Jeff Jarvis, Chuck Gaspar, Hoyt Yeatman
Musiche David Shire
Scenografia Dianne Wager, Garrett Lewis
Costumi Barry Francis Delaney, Mary E. Vogt
Trucco Tom Lucas
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Corto circuito (Short Circuit) è un film commedia di fantascienza del 1986 diretto da John Badham scritta da SS Wilson e Brent Maddock, con protagonisti Ally Sheedy e Steve Guttenberg.

Nel 1988 è stato realizzato un sequel, Corto circuito 2 nel 1988, diretto da Kenneth Johnson , ma non è andato altrettanto bene al botteghino.

 La trama del film è incentrata su un robot militare sperimentale che viene colpito da un fulmine e acquisisce un’intelligenza simile a quella umana, spingendolo a fuggire dalla sua struttura per saperne di più sul mondo. Il film è interpretatoda Ally Sheedy ,Steve Guttenberg ,Fisher Stevens ,Austin Pendleton e GW Bailey , con Tim Blaney come voce del robot chiamato “Numero 5”. 

Il film, che narra le vicende di un robot senziente, ha influenzato grandi pellicole, soprattutto negli ultimi anni: se il design del robot del lungometraggio d’animazione Disney/Pixar Wall-E è quasi identico a quello di Numero 5, la caratterizzazione di uno dei personaggi più memorabili della fantascienza recente, il Chappie del lungometraggio di Neill Blomkamp Humandroid, deve moltissimo al main character di Corto Circuito.

TRAMA

Howard: e se incontra un pullman di monache e le frigge col laser, come lo vedi il titolo sui giornali di domani?
Ben: …fritto mistico!

“NUMERO 5”

“Numero 5” è uno dei cinque robot prototipi costruiti per l’esercito statunitense dalla NOVA Robotics. Durante una dimostrazione organizzata per raccogliere fondi, scoppia un temporale ed un fulmine colpisce Numero 5 mentre era in carica. Divenuto senziente in seguito all’incidente, scappa in modo avventuroso dal laboratorio e finisce casualmente a casa di Stephanie Speck, una giovane ecologa: inizialmente spaventata e convinta che sia un alieno, la ragazza ben presto accetta di contribuire alla continua richiesta di input del robot, che legge tutti i libri presenti in casa sua in brevissimo tempo e guardando la televisione.

Il giorno dopo Stephanie scopre che Numero 5 è il prodotto della NOVA Robotics e contatta quindi l’azienda restituendo il robot ai legittimi proprietari. Dopo aver compreso da Stephanie il concetto della morte, Numero 5 ha ormai preso coscienza di sé e tenta di fuggire, rivelando infine a Stephanie di essere vivo. Allora la ragazza cerca di persuadere l’esercito a non sparare ma il robot viene spento dal dottor Newton Crosby (lo scienziato che lo ha creato) e preso in custodia dalla NOVA. Tuttavia Numero 5 riesce a riattivarsi completamente e appena ne ha la possibilità scappa di nuovo, tornando da Stephanie. Inizia così una pericolosa fuga per i due, braccati dagli uomini della NOVA. Numero 5 propone a Stephanie di collaborare col dottor Crosby; durante le trattative il robot viene attaccato dai suoi simili, ma grazie alla sua intelligenza riesce a sconfiggerli e riprogrammarli. Sebbene Stephanie e Newton si siano accordati, il poco raccomandabile Capitano Shroeder e il suo esercito entrano in azione, ma il robot e la sua amica riescono a scappare.

Più tardi Newton viene rapito da Numero 5 e trascorre tutta la notte ad interagire con lui e Stephanie, conoscendosi e facendo amicizia; infine l’uomo capisce che il suo robot è realmente vivo. Poco dopo Shroeder e la NOVA li trovano e Newton tenta invano di convincerli che il suo robot è un essere vivente, ma lui e Stephanie vengono presi e allontanati dall’autocarro dove il robot si nasconde. Numero 5 esce scattante dal veicolo e tenta nuovamente la fuga, ma i soldati riescono finalmente a ucciderlo, facendolo finire in mille pezzi. Stephanie e Newton se ne vanno addolorati ma poi scoprono con gioia che Numero 5 è ancora vivo e vegeto: si era nascosto sotto il loro camion e aveva usato una sua “copia” fatta con dei pezzi di ricambio per distrarre i soldati. I tre amici si dirigono nel Montana, dove il padre di Newton gli ha lasciato un po’ di terreno, Stephanie può ospitarci i suoi animali e Numero 5 può nascondersi e continuare a vivere. Alla fine il robot sceglie di chiamarsi “Johnny 5”.

ISPIRAZIONE

Nel commento audio del DVD il regista ha dichiarato che il film ha un’ispirazione complessa: mentre studiava altri film con i robot come protagonisti, ha notato come in ognuno di loro i robot erano trattati come se le macchine “viventi” fossero la norma. Invece di ripetere il solito cliché, il regista ha deciso quindi di approntare un approccio più realistico al proprio film; lui e i suoi colleghi si sono quindi posti delle ovvie domande: cosa accadrebbe se un robot realmente prendesse vita? Come reagirebbe realmente la gente? La naturale risposta era che nessuno ci avrebbe creduto nemmeno per un secondo, da qui l’atteggiamento nel film dei nemici di Numero 5. Inoltre la storia ricorda quella di AL-76, un racconto di Isaac Asimov del 1942, in cui un robot ben programmato si perde e si ritrova in un ambiente sconosciuto, per lui incomprensibile.

RIPRESE

Secondo il commento audio presente nel DVD del film, la realizzazione del robot Numero 5 è stata la parte più costosa del film, in quanto ha richiesto molte versioni in base alle diverse sequenze da girare. Quasi tutto il resto del film è stato invece relativamente di basso costo, consentendo così di investire tutto il denaro necessario nel realizzare i vari elementi del robot. La maggior parte dei movimenti del braccio di Johnny 5 sono stati controllati con una telemetry suite, uno scheletro metallico della parte superiore del corpo, indossato da un tecnico. Ogni congiunzione aveva un sensore separato, consentendo così il trasferimento immediato alla macchina del movimento del braccio e della mano eseguito dal tecnico. È stato inoltre anche doppiato in tempo reale dal suo burattinaio, in quanto il regista credeva che così si potesse fornire una interazione più realistica tra il robot e gli altri attori.

Oggi Numero 5 sarebbe stato in CG, meditate sugli sforzi di un tempo!

LUOGHI RIPRESA

Il film è stato girato ad Astoria, nello stato dell’Oregon, la stessa cittadina utilizzata come set per i film “Poliziotto alle elementari” e “I Goonies”. La casa utilizzata per il set è ancora esistente ma disabitata e si trova al 2 W Duane St.

CAMEO

Durante l’intervista improvvisata a Stephanie, è possibile vedere il cameo del regista John Badham, che appare come cameraman del telegiornale.

COLONNA SONORA

Sebbene all’epoca non fosse stato pubblicato alcun album della colonna sonora, El DeBarge ha avuto un successo nelle classifiche con il singolo ” Who’s Johnny (Theme from Short Circuit ) “. 

Nel 2008 Varèse Sarabande ha pubblicato la colonna sonora di David Shire come parte della serie CD Club di pubblicazioni in edizione limitata. La canzone di DeBarge non è stata inclusa o menzionata nelle note di copertina. 

Il libretto afferma che la canzone del titolo finale non è usata nel film. È, tuttavia, nella colonna sonora. Il mix finale e il titolo finale sono combinati in un’unica traccia, ma utilizzati separatamente nel film.

Cortocircuito [Colonna sonora originale del film]
No. Titolo Lunghezza
1. “Titolo principale” 2:13
2. “L’accelerazione / Fuori dal ponte “ 2:44
3. “Alla scoperta del numero 5/Alba” 4:32
4. ” Cavalletta / Gioia (meno) Ride” 4:43
5. “L’attacco / In arrivo” 3:47
6. ” Blocco stradale / Vasca da bagno / Battaglia robotica” 2:42
7. “Fuga/Ciao, Bozos” 2:41
8. “Scena notturna / Scherzo Trionfo” 4:17
9. “Pericolo, Nova / Tentativo di fuga / Conseguenze” 3:48
10. “Titolo finale / finale: “Vieni e seguimi” – Max Carl e Marcy Levy “ 5:04
11. “Fonte di musica: Rock” 3:39
12. “Fonte Musica: Bar” 1:51
13. “Musica di origine: i tre tirapiedi “ 1:08
Lunghezza totale: 43:09

Personale

ACCOGLIENZA

Short Circuit ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica. Su Rotten Tomatoes , ha una valutazione del 59% da 39 recensioni e una valutazione media di 5,3/10 : “Amabile e bonario ma anche superficiale e prevedibile, Short Circuit non è così profondo o emotivamente risonante come ET – anche se Numero 5 è un affascinante protagonista robotico.” Su Metacritic ha un punteggio di 50 su 100 basato sulle recensioni di 12 critici, indicando “recensioni contrastanti o nella media”. Il pubblico intervistato da CinemaScore gli ha assegnato un voto A–. 

Il quotidiano commerciale Variety ha scritto: ” Short Circuit è una fantascienza alla moda e asessuata” e ha elogiato gli sceneggiatori “per alcuni dialoghi fantastici che sarebbero stati molto meno accattivavanti se non fosse stato per il robot e l’affetto di Sheedy per esso. Guttenberg interpreta il suo miglior io stupido”. Scrivendo sul New York Times , Vincent Canby ha scritto: “Il film, che ha l’aspetto pulito e ben rifinito di una vecchia commedia Disney, è ben recitato”.  The Sun-Sentinel ha dato una buona recensione a Short Circuit , dicendo: “Il numero cinque è la vera star di questo film energico. Sheedy, Guttenberg e compagnia stanno solo supportando i giocatori”., scrivendo sul Chicago Sun-Times , ha valutato Short Circuit 1,5 su 4 quattro stelle e lo ha definito “troppo carino per il suo bene”.

Colin Greenland ha recensito Short Circuit per il numero 85 di White Dwarf e ha affermato che “ci sono buone battute, ma l’immagine è così blanda che difficilmente contano”. 

Come sempre alla lunga il film è diventato un piccolo Cult,

Short Circuit ha debuttato al numero 1 al botteghino statunitense con un fine settimana segnalato dallo studio con un incasso lordo di $ 5,3 milioni sebbene fonti indipendenti abbiano suggerito che il lordo fosse gonfiato e più probabilmente tra $ 4,5 e $ 4,725 milioni. Ha incassato un totale nazionale di $ 40,7 milioni, classificandosi al 21 ° posto per il 1986 negli Stati Uniti; si è comportato leggermente meglio di altri successi di quell’anno, come Pretty in Pink , The Fly , Three Amigos , Little Shop Of Horrors e About Last Night .  Nel 1987, Short Circuit aveva incassato 100 milioni di dollari nelle entrate e accessorie mondiali (escluso il merchandising).

RICONOSCIMENTI
  • premiato con il Winsor McCay Award [per la carriera]
Premio Categoria Destinatario/i Risultato
Premi Saturno
Miglior regista John Badham Nominato
Miglior film di fantascienza   Nominato
I migliori effetti speciali Eric Allard, Syd Mead Nominato
Premio BMI per la musica da film   David Shire Vinto
LE SOLITE ACCUSE RIDICOLE DI WHITEWASHING

Il comico americano Aziz Ansari ha citato il casting di Fisher Stevens, un attore bianco, per interpretare il personaggio indiano Ben Jabituya in ” Brownface ” come esempio di imbiancatura a Hollywood. Nel 2021, Stevens ha detto: “Mi perseguita decisamente. Penso ancora che sia davvero un bel film, ma non farei mai più quella parte. Il mondo era un posto diverso nel 1986, ovviamente”. Secondo Badham, il personaggio doveva essere americano quando Stevens fu scelto; ispirato da una scena di Beverly Hills Cop(1984) in cui una commessa francese è scortese con i suoi clienti americani, Badham ha realizzato Ben Indian, pensando che “la discrepanza culturale fosse divertente”. Ha detto che avrebbe fatto un’audizione ad attori indiani o indiani-americani se la decisione fosse stata presa prima che Stevens fosse scelto. Ha detto: “È stata una svista da parte nostra, ma non abbiamo mai avuto intenzione di prendere in giro il personaggio di Ben”. 


COMMENTO

Dopo il grande successo ottenuto da E.T. L’ExtraterrestreJohn Badham utilizza l’espediente narrativo del film di Steven Spielberg (l’incontro tra l’uomo ed un’entità non umana) per raccontare sì una favola moderna adatta per tutte le età ma in chiave più comica (le gag qui abbondano). Il mestiere di certo non manca al cineasta britannico, che può vantare una buona carriera cinematografica e televisiva (è stato dietro la macchina da presa in show come The Shield e Heroes): questo lo si nota, oltre che nella regia solida dell’opera, soprattutto nella gestione delle sequenze in cui Numero 5 è il protagonista incontrastato (celebre è il momento in cui la macchina imita John Travolta che balla ne La Febbre Del Sabato Sera). Ovviamente la realizzazione delle scene con il robot, concepito da Syd Mead (il designer che ha lavorato in Tron e Blade Runner), non è stata semplice; tuttavia, tenendo conto che si tratta di un film del 1986, Badham e i suoi collaboratori hanno utilizzato i mezzi a loro disposizione (i movimenti del braccio di Numero 5, ad esempio, sono stati controllati da uno scheletro meccanico indossato da un tecnico) in maniera ottimale.

VIDEOGIOCHI
SEQUEL / REMAKE

Johnny 5 ha risposto alle domande sul personaggio in un’intervista videoregistrata con il giornalista di Dallas Bobbie Wygant per promuovere Short Circuit 2. [24] In seguito sarebbe apparso in un episodio di Home , doppiato da Peter Greenwood , e in un breve film educativo, Hot Cars , Fatti freddi , doppiato da Russell Turner.

Nell’aprile 2008, Variety ha riferito che Dimension Films aveva acquisito i diritti per rifare il film originale. Dan Milano era stato assunto per scrivere la sceneggiatura e David Foster per produrla. Foster ha detto che l’aspetto del robot non sarebbe cambiato. [25] Il 27 ottobre 2009, è stato annunciato che Steve Carr avrebbe diretto il remake e che la trama del film avrebbe coinvolto un ragazzo di una famiglia distrutta che avrebbe stretto amicizia con il robot numero 5. [26][27] Carr ha lasciato il progetto e il 4 agosto 2011, Deadline Hollywood ha riferito che Tim Hill avrebbe invece diretto il riavvio. [28]

Il 15 novembre 2020, Deadline ha riferito che Spyglass Media Group ha acquistato i diritti del remake con James Vanderbilt attraverso la sua società Project X Productions, Paul Neinstein e William Sherak che producono, Eduardo Cisneros e Jason Shuman che scrivono e John W. Hyde che torna come produttore esecutivo insieme a Terissa Kelton. La società prevede di dare una svolta buonista alla sceneggiatura originale. 

CURIOSITA’
  • Il film è stato girato nella cittadina di Astoria, Oregon, dove sono stati girati anche I Goonies (1985) e Un poliziotto alle elementari (1990).
  • Secondo il tentativo del film di ritrarre un robot vivente nel “mondo reale”, ogni parte di Johnny e dei suoi fratelli è stata costruita per avere uno scopo logico specifico nel loro utilizzo. Questa era originariamente una fonte di contesa tra il regista John Badham e il designer di robot Syd Mead, l’ultimo dei quali ha insistito per dare a Johnny 5 / Numero 5 “occhi” per dare al personaggio un metodo per esprimere visivamente le emozioni. Di conseguenza, sono state create le iconiche “palpebre” di Johnny, con la spiegazione che erano protezioni solari e coperture per fotocamere.
  • Il suono del fuoco laser di Numero 5 è lo stesso effetto dell’accensione degli zaini protonici dei Ghostbusters.
  • Molti dei piccoli trucchi fatti da Numero 5 sullo schermo (come sfogliare le pagine di un libro in un batter d’occhio e lanciare una rondella in aria imitando una scena di un vecchio film di gangster che ha visto) sono stati eseguiti utilizzando ingegnosi effetti pratici. Ad esempio, le pagine sono state girate usando un tubo dell’aria, mentre la rondella è stata fatta girare usando un pezzo di spago legato lateralmente ad entrambe le estremità. Questo non solo ha permesso ai produttori di risparmiare denaro per il robot vero e proprio e la sceneggiatura, ma si sono dimostrati straordinariamente efficaci nell’ottenere l’aspetto giusto necessario per le scene.
  • Per Numero 5 sono state costruite tre teste radiocomandate intercambiabili in modo che le espressioni facciali potessero essere adeguatamente articolate in base alla scena.
  • La casa, usata come casa di Stephanie, esiste ancora e si trova al 197 di Hume Avenue, Astoria in Oregon. Nel novembre del 2019 è stata venduta per 340.000$.
  • Grande confusione si è verificata in India tra i fan quando questo film è uscito. Molte persone che avevano visto il film pensavano che Fisher Stevens (che interpretava la parte di un indiano) fosse in realtà l’attore di Bollywood Jaaved Jaaferi. Ciò era dovuto al fatto che Javed era il sosia di Fisher Stevens, con la sua barba e gli occhiali rotondi. Javed all’epoca aveva debuttato nel film Meri Jung (1985). in cui sfoggiava occhiali rotondi e barba. Quando questo film è uscito in India, molti pensavano che Javed avesse recitato in un film di Hollywood. È stato solo dopo che Javed ha confermato nelle interviste che un altro attore avevarecitato in “Corto circuito”, che la gente ha finalmente saputo la verità.
  • In questo film e in “Corto circuito 2” la voce di Numero 5 nella versione originale è stata fornita dal burattinaio Tim Blaney. Questa decisione sul casting è stata presa dal regista che pensava che l’interazione in tempo reale con il robot di scena avrebbe reso l’interazione più naturale sullo schermo meglio di come sarebbe avvenuto se avessero modificato la voce di Johnny durante la post-produzione.
  • Numero 5 pesava duecentocinquanta libbre (113,4 chilogrammi).
  • Uno dei modi sottili in cui il film mostra il numero 5 che diventa vivo è il suo graduale passaggio dal riferirsi a se stesso in terza persona alla prima persona, implicando uno sviluppo dell’autocoscienza. Ciò è particolarmente evidente quando dice “Sono vivo” a Crosby dopo aver ripetutamente detto “Numero cinque è vivo” all’inizio del film.
  • Durante i titoli di coda si possono vedere spezzoni di diverse scene non arrivate nelle sale; in una di esse Numero 5 incontra un Omnibot 2000 (un robot giocattolo prodotto da Tomy a metà degli anni ’80) che tenta di dargli una bevanda. Un’altra scena mostra Numero 5 in un deposito di rottami di auto.
  • La sceneggiatura richiedeva l’ampio utilizzo di animazione in stop-motion, ma il regista John Badham ha scelto di utilizzare effetti pratici.
  • Stephanie e Numero 5 ballano su una scena de La febbre del sabato sera, altro film diretto da John Badham.
  • Ogni volta che si vede il braccio o la mano di Numero 5 fare qualcosa senza il resto del robot nell’inquadratura, è perché il pupazzo robot non era in grado di fare quell’azione. Come alzare il finestrino, aprire i vani portaoggetti, eccetera.
  • Il regista John Badham appare nel film in un cameo: è il cameraman del telegiornale quando i giornalisti arrivano alla porta di Stephanie.
  • Il film di gangster con George Raft che Numero 5 sta guardando e poi imitando (usando il famoso “lancio della moneta”) di Raft è Scarface – Lo sfregiato (1932).
  • Per la scena in cui Numero Cinque lancia la moneta, la moneta è stata manipolata su un filo. Inoltre il ribaltamento è anche aiutato dall’uso dell’inversione del filmato. Il percorso in salita è lo stesso del percorso in discesa, che è evidente dai cespugli sullo sfondo.
  • John Badham assunse l’esperto di effetti visivi Eric Allard per i meriti del suo lavoro in Let’s Go (1985), un cortometraggio su un ragazzo e un robot di nome “Pal”.
  • Nel 2013 è stato annunciato che era in fase di sviluppo un remake del film e si vociferava e ipotizzava che Fisher Stevens sarebbe tornato nei panni di Ben.
  • Il carro armato sovietico T-72 distrutto dai robot durante la dimostrazione sul campo di prova all’inizio del film era un modello in fibra di vetro costruito sul telaio di un carro armato americano M-41 Walker Bulldog. Poiché il film è stato realizzato durante gli anni della Guerra Fredda, non era possibile ottenere vera attrezzatura sovietica.
  • Quando il Numero Cinque ha requisito Ben e il camion della Nova Robotics, sta canticchiando l’inno dei Marines degli Stati Uniti.
  • Il burattinaio Tim Blaney è stato selezionato per doppiare e gestire Numero 5 sul set, dopo che John Badham ha sentito la voce del robot di Blaney e gli è piaciuta. Blaney era originariamente destinato a fornire solo una voce provvisoria per Numero 5 durante le riprese, che doveva essere doppiata in seguito da un altro doppiatore. Dopo tre mesi di riprese, la troupe si è così abituata a sentire la voce di Blaney come Numero 5 che non riuscivano ad immaginare nessun altro nel ruolo, e così Blaney è stato ufficialmente scelto.
  • Secondo Fisher Stevens il personaggio di Ben doveva essere originariamente caucasico, infatti era stato ingaggiato lui in un primo momento. Il ruolo poi è stato riscritto per essere più una parte etnica comica così Stevens è stato licenziato e Bronson Pinchot è entrato in trattative per interpretare Ben. Quando l’accordo con Bronson è fallito, Fisher è stato riassunto e gli è stato chiesto se poteva rendere il suo accento più etnico per rendere più divertenti le battute di Ben. Per prepararsi al ruolo Fisher ha trascorso cinque settimane in India, ha dovuto farsi crescere la barba, tingersi i capelli di nero, scurire la pelle con il trucco, trasformare i suoi occhi azzurri in marroni con lenti a contatto, parlare con un accento delle Indie Orientali e “camminare curvo come un giocatore di cricket”. La sua interpretazione ha convinto molti spettatori che lui fosse realmente indiano, ma Fisher ha dichiarato che non sarebbe in grado di interpretare quel ruolo oggi.
  • C’era una sceneggiatura per un possibile Corto circuito 3 scritto nel 1989 e riscritto nel 1990, ma è stato ritenuto insoddisfacente dai produttori e il progetto è stato successivamente scartato. Dimension Films aveva acquisito i diritti per realizzare un terzo film, in cui la trama avrebbe coinvolto un ragazzo proveniente da una situazione familiare difficile che fa amicizia con Numero 5. Non è chiaro, tuttavia, se questo film doveva essere un sequel dei primi due film, o un remake del film originale.
  • Quando la sequenza di ballo è stata filmata, John Badham ha ballato con Ally Sheedy mentre parlavano e provavano la scena in cui Numero 5 balla con Stephanie su “More Than a Woman” dei Bee Gees. La canzone era inclusa in “La febbre del sabato sera”, anch’esso diretto da Badham.
  • Il cortometraggio de I tre marmittoni che Numero 5 sta guardando è la fine di Woman Haters (1934).
  • La designazione completa di Numero 5 è “S.A.I.N.T. Number 5”. L’acronimo S.A.I.N.T. sta per “Strategic Artificially Intelligent Nuclear Transport”.
  • Prima di questo film, il regista John Badham e Ally Sheedy hanno collaborato per “Wargames – Giochi di guerra”.
  • Steve Guttenberg (Dr. Newton Crosby) e G.W. Bailey (Capitano Shroeder) sono apparsi insieme in Scuola di polizia (1984) e Scuola di polizia 4: Cittadini in… guardia (1987).
  • I robot sono stati progettati in modo molto simile alle grandi macchine da combattimento nelle scene di battaglia del futuro in Terminator.
  • Nella scena in cui Frank insegue Numero 5 vediamo Brian McNamara scivolare sotto il portico, la scivolata dell’attore è stato un vero errore. Se si guarda con attenzione si può vedere che Ally Sheedy sta lottando per non ridere nella scena.
  • Nel 2015, il comico Aziz Ansari ha discusso con Fisher Stevens di Stevens (che è caucasico) del ruolo dello scienziato indiano americano Ben. Ansari ha detto che ha nutrito forte antipatia sia per il ruolo come stereotipo che per Stevens che lo ha sempre accettato, ma sentiva che Stevens non era in malafede dopo aver parlato con lui, era semplicemente un attore che aveva bisogno di un lavoro in un momento in cui le considerazioni culturali erano semplicemente ignorate nel fare film. Stevens ha descritto come ha fatto ricerche per non rendere Ben uno stereotipo e che si è pentito di come il personaggio ha fatto sentire le persone di origine sud-asiatica. Alla fine, Ansari e Stevens hanno concordato che se “Corto circuito” fosse un nuovo film o un remake ai giorni nostri, il ruolo di Ben dovrebbe e sarebbe stato interpretato da un attore con origini sud-asiatiche.
  • Nella scena in cui Stephanie trova Numero 5 all’interno del suo camion, puoi vedere brevemente poco prima il suo indirizzo sulla sua cassetta della posta. La cassetta della posta dice “S. Speck, 3101 Misty Pines Ave”.
  • 1,4 milioni di dollari del budget di 15 milioni di dollari del film sono stati spesi per la creazione di Numero 5.

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