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Che le feste abbiano inizio!

Jun^

Ritorno a casa nella nebbia

di Elettra Dotti

Partirei dalla nebbia, se siete tutti d’accordo. Anzi, no, dal terremoto. No, meglio la nebbia: ieri sono tornata dai miei.
Il viaggio sono state le solite 11 ore per l’Europa, tagliata giù giù come col coltello. Arrivata in Baviera, succede che mi scappa la pipí, ma sto in piena psicosi da Covid e manco pu cazz che entro in un Autogrill bavarese; che si fa, che non si fa, piscio in un bicchiere di plastica, in auto, poi lo svuoto nell’erba innevata. Ne ho contati quattro, niente supergetto ché non me lo potevo permettere, ma eviterei di incaponirmi su questa immagine assurda, c’è da arrivare alla nebbia e sapete che poi quella sale e chi non si è visto non si è visto.
Insomma, si sbarca ad Agrate Brianza, ribattezzata la sera prima Belgrado Brianza.
A Belgrado Brianza c’è la nebbia. Tanta.
Poi ci sono i miei: la Guantanamo dell’amore.
La principessa persiana che sono ha potuto scegliere tra tre pigiami nuovi, ovviamente uno più brutto dell’altro, ho provato quello rosa col peluche, i pompon (tipo cappello peruviano, lunghi), le scritte “Good night” tra un numero poco igienico di cuoricini, per poi riposarlo nella sua scatola, rimettendo con buona creanza la targhetta al suo posto, con spilla da balia eccetera. Nella scatola non può più ferire nessuno, il negozio saprà affidarlo a qualche altra disperata.
Ho ripiegato su cotone-micini-tartan.
Ho fatto i complimenti per la nuova caldaia (“Arriva presto assai, l’acqua calda, papà! Che bello!”), per il nuovo frigorifero (“Che alto, ci arrivi lassù, mamma, sì? Ah, no. Che bello!”), per la spesa all’Esselunga (“I Marron Glacè, che bello!”), per la scamorza affumicata nella lasagna (“Che idea, mamma, che bello!”), per la nuova disposizione del divano (“Sta bene, così, che bello!”).
Non hanno ancora acceso la strobo di Natale. Oh, ma quel momento arriverà: il presepe Berghain, con l’asinello calato di acidi (“Che bello!”).
Melville continua a ossessionare Viola, che se ne va in giro per casa con aria mesta, ciucciata come una caramella, coda tra le gambe.
È tutto molto bello.
Che le feste abbiano inizio!

 

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