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A JUGGLER’S TALE

(Ps4/Ps5 -Nintendo Switch - Pc Steam- Xbox )

di LittlePellizza

STORIE DI GIOCOLIERI

 

 

 

 

 

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Data di rilascio
29 set 2021
Sviluppatore kaleidoscube
Editore Mixtvision
Genere  AzioneAvventuraIndie
Lingua Inglese-Francese-Tedesco-Italiano ed altri 6 lingue
Piattaforme PC STEAM – NINTENDO SWITCH – PS4/PS5
Sito Ufficiale https://ajugglerstale.com

CARATTERISTICHE

  • Guida la marionetta Abby per un travagliato mondo fiabesco, in questa avventura cinematografica. Risolvi enigmi, evita trappole e semina malvagi inseguitori. Riuscirà Abby a riprendere il controllo del suo destino e della sua libertà?
  • Parti alla ricerca della libertà, sfruttando i fili da marionetta in enigmi speciali e aggirando numerosi ostacoli, come fiumi impetuosi, accampamenti di banditi e trappole insidiose.
  • Esplora un mondo meraviglioso e altrettanto cupo, ispirato alle fiabe classiche.
  • Immedesimati in un’intensa storia di emancipazione e speranza, accompagnata da musica con influenze folcloristiche e dalla voce carismatica e onnipresente del narratore.
  • Scopri che cosa significhi liberarsi veramente da ogni vincolo.

TRAMA

STORIA

“Entrate, entrate, signori e signore! Ascoltate la mia storia, concedetemi l’onore!”

Abby è un’artista che vive imprigionata in un circo. Di giorno allieta e diverte il pubblico con le sue esibizioni, di notte se ne sta rinchiusa in una gabbia a bramare la propria libertà. Un giorno, però, riesce a fuggire dal circo e comincia a esplorare un mondo mistico. Il  suo compagno è un orso di nome Urs.

Purtroppo, la libertà arriva a caro prezzo e ben presto Abby si ritrova catapultata in mezzo a mille pericoli. Inseguita dall’implacabile tagliagole Tonda, dovrà attraversare fiumi impetuosi e aggirare trappole e accampamenti di banditi, in un mondo medievale e fiabesco straziato dalla guerra e dalle carestie.

Il girovagare di Abby è sempre accompagnato dai versi in rima del burattinaio Jack, che racconta la storia della marionetta di cui tiene saldamente i fili tra le mani solerti.

Di chi potrà fidarsi Abby? Scoprirà come essere veramente libera? Pur essendo appesa a dei fili, riuscirà a diventare l’artefice del proprio destino?

“Abby, Abby… Quei fili non ti sostengono soltanto. Come vedi, ti trattengono ogni tanto.”

Il RACCONTO DI UN GIOCOLIERE DI KALEIDOSCUBE

I burattini sono sempre stati una metafora piuttosto azzeccata per i personaggi dei videogiochi, data la natura del mezzo. Tuttavia, il numero effettivo di giochi che li utilizzano come tema diretto è in realtà piuttosto ridotto. È così che A Juggler’s Tale fornisce una nuova, stravagante interpretazione estetica del gameplay di beniamini indie come INSIDE . La domanda è, sta solo seguendo i movimenti?

SONO UNA MARIONETTA

Un invisibile burattinaio inizia il suo spettacolo in un’accogliente taverna, presentandoci rapidamente il nostro eroe: Abby. Abby è una giocoliere da circo che sogna di fuggire dalla sua vita nel vasto mondo, cogliendo un’opportunità una notte. Quella che segue è la sua storia di avventura mentre fugge dai suoi rapitori, ma chi sono in realtà quei rapitori potrebbe non essere così chiaro come pensa…

Descrivere altro della storia di A Juggler’s Tale significherebbe entrare nel territorio degli spoiler, e poiché questa è una storia che vale la pena vivere, non lo farò. Quello che dirò è che prende i suoi temi centrali in alcune direzioni molto interessanti, e sono rimasto piacevolmente sorpreso da quanto matura la storia sia finita.

Dal punto di vista del gameplay, A Juggler’s Tale sembrerà molto familiare a chiunque abbia giocato a un recente puzzle-platform. Fai esplorare Abby correndo, saltando, spingendo oggetti e usando il suo braccio di lancio addestrato per interagire con l’ambiente. Ci sono enigmi da risolvere, segmenti stealth da superare e rapide decisioni platform da prendere. Non è una novità, ma contribuisce alla sensazione di intimità del gioco. Se ho una lamentela, è che il platform potrebbe essere più articolato.A Juggler’s Tale ti sembrerà immediatamente familiare se sei un fan di PlayDead’s Inside e Limbo . Un gioco di avventura 2.5D basato sulla narrazione, A Juggler’s Tale condivide gran parte dello stesso DNA dei suoi fratelli acclamati dalla critica ( a volte sembra anche un po’ troppo familiare). L’imitazione è la forma più sincera di adulazione, dopotutto, ma questo titolo non può raggiungere le stesse vertiginose altezze, il che lo rende un buon gioco ma non un capolavoro

All’inizio del gioco ti imbatterai nel primo di molti enigmi che essenzialmente richiedono di spostare un oggetto in modo che le corde che trattengono Abby non vengano impigliate. È una meccanica interessante perché elimina efficacemente l’intera limitazione “questo personaggio non può saltare un piccolo ostacolo ” normalmente vista nei giochi concentrandosi invece su ciò che è sopra di te. Ottimo in teoria, ovviamente, ma sfortunatamente c’è una minima deviazione dalla struttura del puzzle durante il gioco; una volta che ne hai scoperto uno, li hai praticamente capiti tutti.

A parte gli enigmi utilizzati, gran parte di A Juggler’s Tale si concentra sul tono e sulla narrazione ambientale; ti imbatterai in una serie di creature e luoghi, come ragni giganti (ciao, Limbo) e contadini scontrosi. Il narratore fornisce un buon contesto alle situazioni in cui si trova Abby e la struttura in rima del suo dialogo aggiunge un bel tocco alla presentazione generale.

RIME

Molto godibile la narrazione del titolo, dove il cantastorie racconta ogni vicenda attraverso frasi sempre in rima e molto poetiche, che con la loro struttura donano anche un certo ritmo all’avventura di Abby. Persino con l’avanzare degli eventi, con più di una scena drammatica, il narratore tende a non perdere il filo del discorso, riuscendo ad usare giochi di parole e rime creative per qualsiasi cosa avvenga a schermo. Naturalmente la traduzione italiana di queste rime è differente rispetto alle controparti inglesi; del resto, avrebbe poco senso tradurre letteralmente una rima.

CORDE SANGUINANTI

Ciò che eleva il gioco, tuttavia, è la sua straordinaria riproduzione. Il mondo sembra un diorama portato in vita, con paesaggi semplici accentuati da splendide luci ed effetti atmosferici. Altrettanto bella è la colonna sonora del gioco, che suona lussureggiante e cinematografica.Visivamente, il gioco sembra spesso stupendo, con sfondi sbalorditivi completi di splendidi tramonti ed effetti meteorologici. Il problema, come con molti titoli multipiattaforma, è che questa è oggettivamente un’esperienza visiva minore su Switch rispetto a quella che potresti trovare su altre piattaforme. Personaggi e oggetti sembrano sgradevolmente sfocati e spesso è difficile distinguere gli oggetti vitali nascosti per terra, il che può ostacolare i tuoi progressi in modo frustrante. Il rovescio della medaglia, tuttavia, anche se gli screenshot che abbiamo catturato non lo articolano particolarmente bene, il gioco ha un effetto motion blur che sembra piuttosto eccezionale mentre stai giocando, aggiungendo un tocco di realismo al gioco.

Uno sfortunato miscuglio, tuttavia, è il narratore centrale nella storia del gioco. Sebbene la sua recitazione vocale sia solida, questo è un gioco tedesco tradotto in inglese e questo si traduce in una sceneggiatura irregolare. Più notevolmente, lo schema in rima della narrazione viene abbandonato ripetutamente. Non è un rompicapo, ma succede abbastanza spesso da diventare irritante. Detto questo, il gioco sarebbe sicuramente un’esperienza minore senza di essa.

Un’altra cosa che potrebbe essere un problema per alcuni è che A Juggler’s Tale è piuttosto breve. È facilmente superabile in una sola seduta, con un po’ di tempo in più per sbloccare gli obiettivi se lo desideri. Di conseguenza mantiene un ottimo ritmo e non si sente mai imbottito, ma capisco la riluttanza a spendere quasi 19euro per un’esperienza così breve. Personalmente, penso che valga più del suo prezzo richiesto.

Nonostante i suoi difetti, mi sono davvero divertito con A Juggler’s Tale e lo consiglio ai fan dei platform d’avventura. È pieno di fascino e calore e ti terrà impegnato fino all’ultima chiamata alla ribalta.

 Il gioco è veramente carino con l’idea di comandare una marionetta, fili inclusi, tantè che molte volte i fili ostacoleranno l’avanzare della protagonista. Come gameplay abbiamo un platform 2d con enigmi ambientali tra leve, salti e quant’altro, solo poche volte i fili della marionetta saranno utili per superare un enigma, per la maggior parte dei casi saranno solo di intralcio all’avanzare di Abby. Il gioco è sottotitolato in italiano ed ha musiche adatte al contesto medioevale.Però anche se la longevità è piccola, il gioco non vi riempe di zone inutili alla storia per allungarne la longevità. Personalmente lo consiglio come un gioco e storia diversa dal solito. Completato il gioco non resta purtroppo molto altro da fare, si sblocca comunque una comoda selezione dei capitoli per chi volesse rivivere momenti precisi della storia o volesse cimentarsi negli achievement lasciati alle spalle. Durante l’avventura non ci sono scelte da compiere e quasi tutti gli enigmi o le situazioni si superano in un unico modo, se si escludono un paio di sezioni più libere dove si può proseguire in una maniera piuttosto che un’altra. 

A Juggler’s Tale è disponibile tramite Nintendo Game Story, PlayStation Store, Microsoft Store, Steam, GOG ed Epic Games Store.

Colonna sonora

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