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GIOCHI DA TAVOLO : CRACK!

L’emozione di vincere perdendo un miliardo!

GIOCHI DA TAVOLO : CRACK!

L’emozione di vincere perdendo un miliardo!

di LittlePellizza
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Crack! ….ovvero “l’emozione di vincere perdendo un miliardo!”.


CRACK!

DESCRIZIONE
N° giocatori dai 2 ai 4
Requisiti
Età 8+
Preparativi < 5 minuti
Aleatorietà Alto
Obiettivo Perdere un milione di dollari e fare un debito prima degli altri giocatori.

Crack! (nome originale Go For Broke ) è un gioco da tavolo prodotto dalla Hasbro (con lo storico marchio MB ); lo scopo è quello di spendere per primi la cifra di un milione di dollari tra corse ai cavalli, casinò e molti altri metodi. Per vincere non è sufficiente esaurire il capitale a propria disposizione, ma è necessario aprire un debito.

Una ironica rivisitazione del Monopoly, in cui non vince chi riesce a mantenere il più possibile e a coltivare la propria ricchezza, ma anzi chi riesce a sperperarla completamente per primo!

Questo è il sottotitolo sulla scatola che era il vero e proprio slogan del gioco. Lo slogan veniva ripetuto fino all’ossessione durante le piccole pubblicità che la MB mandava in onda durante i contenitori per ragazzi nei pomeriggi televisivi.
Crack! è un gioco cult, che ha segnato nel bene o nel male la nostra infanzia affiancando nella nostra mente il monopoli in quanto Crack! è l’esatto opposto del Monopoli!
Se in quest’ultimo l’importanza era accumulare più proprietà e più soldi, in Crack! lo scopo è quello di dilapidare il proprio patrimonio. Pensate quindi che soddisfazioni ci si poteva prendere! Altrochè casette di legno da costruire, ipoteche su case mai possedute e strani oggetti che fungevano da segnalino: ora bisogna spendere e spandere!
LA STORIA

 

Il gioco nasce nel 1965 dalla mente di Dan Glimne, insospettabile e stimato autore di giochi svedese che ci ha regalato anche “German game” in questi ultimi anni; (Non lo sapevate? ) 
E’ di Glimne inoltre  il recente BATAVIA della Queen, SKY RUNNER della Ravensburger, MASTERQUIZ e anche il sempreverde DUNGEONQUEST della Games Workshop (marchiato FFG nell’ultima incarnazione).
L’idea di CRACK! si basa sin dai suoi albori sullo stravolgere l’obbiettivo del monopoli: al posto di accumulare, bisogna dilapidare il proprio patrimonio: questa è l’unica condizione di vittoria.
La prima edizione di Crack! è stata pubblicata nel 1965 dalla società Selchow & Righter in UK con una cover che ricorda l’immagine di un dollaro: il contenuto è molto diverso da quello a cui noi siamo stai abituati: l’unità centrale in plastica è qui rimpiazzata con 4 diversi spinner che simboleggiano: Roulette, Cavalli, Andamento della Borsa e Slot Machine.

Edizione Selchow & Righter del 1965

Nel 1980 esce la versione localizzata in Finlandia del gioco che stravolge completamente il gameplay e il layout di gioco che tutti noi ricordiamo; la versione “nordica” non ha un percorso continuo da seguire, ma vi sono diverse scale di ricchezza che di turno in turno il giocatore deve azzerare. In questa versione non vi sono componenti in plastica, tutti i giochi da casinò sono simulati con diversi mazzi di carte.

Nel 1985-86 accade il fattaccio! 

Edizione Selchow & Righter (UK – 1985)

Mentre Selchow & Righter fanno uscire una versione rinnovata nella grafica, ma simile nei componenti di Crack!, in America esce per MB “Go For Broke!” con la scatola e la componentistica che tutti noi conosciamo. Il successo è immediato, diventa uno dei giochi bestseller del Natale di quell’anno. Non vi erano termini legali per iniziare una battaglia: una era l’edizione inglese, l’altra America: in poco tempo MB acquisisce i diritti worldwide del gioco ed inizia così un successo planetario.

Western Edition

Dopo numerose ristampe, nel 1992 viene fatto un restile per l’edizione della Western Edition che ridisegna il tabellone con colori pastello tenendo inalterati i componenti in plastica e le grafiche dei selettori.
Nel 2004, dopo diversi anni di silenzio ritorna una nuova edizione con una veste grafica rinnovata e nuova componentistica: oddio…a dirla tutta, i componenti e il tabellone sembrano uguali, ma si è tutto leggermente rimpicciolito e qualche particolare sulla plancia dei selettori si nota (ad esempio, la roulette ha finalmente una pallina!).

2006 Sababa Edition

L’ultima versione del gioco è quella del 2006 della Sababa che racchiude tutti gli elementi in una elegante scatola di metallo quadrata nel quale sono facilmente riconoscibili buona parte dei materiali che hanno reso celebre il titolo dandogli un restyle molto più moderno: da notare come l’elemento dei selettori è argentato e sovente viene messo accanto al tabellone e non canonicamente al centro (sul nuovo tabellone infatti sono raffigurati un tappeto della roulette e un campo di corsa dei cavalli, entrambi utili in alcuni mini giochi).
IL GIOCO

 

Ecco gli elementi di gioco che troviamo dentro la scatola
Ecco gli elementi di gioco che troviamo dentro la scatola (nello spiegare il contenuto e le regole, mi baserò sull’edizione MB del 1985):
  • 1 Tabellone
  • 4 segnalini a forma di bottiglia di spumante
  • 4 piccoli hotel di diverso colori (stessi colori delle bottiglie di spumante)
  • 1 plancia di plastica che accoglie:
    • 1 roulette
    • 3 dischi slot machine
    • 1 roulette cavalli
    • 1 selettore per la borsa
  • Mazzetto di soldi in diversi tagli (5k; 10k; 50k; 100k)
  • Mazzetto di biglietti azionari rappresentanti tre diverse comagnie
Si noti che non esiste un manuale di gioco e le regole sono stampate sotto il coperchio (come era uso in quegli anni).

 

REGOLE

 

Obiettivo :
Perdere un milione di dollari e fare un debito prima degli altri giocatori.

****

Il gioco è molto semplice: i giocatori impersonano dei ricchi miliardari che concorrono nel dilapidare per primi un miliardo.
I segnalini dei giocatori sono piccole bottiglie di spumante che si muovono sul tabellone attraverso ad un percorso chiuso che tocca diverse aree di gioco e che “attraversa” i 4 mini game principali (roulette, slot machine, borsa azioni e corsa dei cavalli).

Per muoversi a turno i giocatori lanciano 2 dadi a 6 faccie, si muovono sul tabellone ed eseguono l’azione descritta sulla casella su cui giungono. Le azioni da effettuare sono le più differenti: si sarà obbligati a comprare azioni, a tentare la fortuno al casinò, bisognerà costruire un proprio albergo e sperarci che nessuno degli altri giocatori vada a pernottarci così da non ricevere soldi, etc…. Ci sono gli immancabili soldi finti, e in più degli strumenti particolari che permettono di calcolare le vittorie o le perdite: la Borsa, il Casinò, il Corse dei Cavalli.

Come già detto Crack! fa il verso a monopoli e proprio come monopoli anche lui ha una casella “Via!”, peccato che si chiami “Lotteria” ! infatti vi sono diverse caselle che indicano “passa dalla Lotteria e compra un biglietto!” e in questo caso il segnalino del giocatore viene trasportato fin sotto il vassoio di lotteria dove dovrà depositare 5.000 dollari per il premi.*

All’inizio del gioco riceverete un milione di dollari. La meccanica è molto semplice: si tirano due dadi da 6 e ci si muove sul tabellone che presenta due particolarità. La prima è che, a differenza di altri giochi in stile Monopoli, è impossibile fare un giro completo dato che è pieno di caselle che rimandano da un punto all’altro e la seconda è che è possibile cambiare strada in quattro punti diversi per accedere alle seguenti aree speciali: borsa, casinò, corse dei cavalli e gioco dei dadi.
Il gioco, visto l’obbiettivo, è tutto caratterizzato dall’ironia e si dovranno spendere i soldi per le cose più improbabili, come il documentario sul Topo Muschiato, mentre li si guadagneranno per altre altrettanto assurde. Ci si vedrà inoltre costretti a comprare le azioni di tre tipi di compagnie diverse: petrolifera, elettrica e acciaieria.

Tutto il gioco fa un po’ il verso a Monopoli e presenta infatti apposite caselle-terreno da comprare per posizionare il proprio albergo, sperando ovviamente che nessuno ci capiti a dormire! Cambia inoltre il famosissimo Passaggio dal Via con un Passaggio dalla Lotteria che vede i giocatori costretti a lasciare 5.000 dollari per il premio relativo. Ovviamente durante lo svolgimento qualcuno verrà mandato, suo malgrado, a ritirarlo. Nel caso il premio non ci sia il giocatore dovrà lasciare 50.000 dollari come risarcimento danni per averlo preteso prima dell’apertura della lotteria.

Il gioco termina quando uno dei giocatori perde tutti i soldi e riesce a fare un debito: perderli in maniera esatta non dà la vittoria.

Le aree speciali:

Borsa: si fa girare il cilindro dell’andamento delle azioni e si spera che le proprie siano in perdita o quelle degli altri giocatori in guadagno.

Casinò: si gioca prima alla Fruit Machine sperando di non ottenere simboli uguali e si scommette poi alla roulette puntando su rosso-nero, gruppo di numeri o numero singolo. Ovviamente la cifre obbligate da puntare non sono uguali così che puntare su rosso-nero sembri conveniente poiché si deve pagare di più che su numero singolo, ma ovviamente si avranno più anche più probabilità di vincere.

Corse dei Cavalli: si sceglie un cavallo e si punta. Puntare il ronzino della situazione da ovviamente poche chance di vincere, ma se per sfortuna arriva primo…

Dadi: è l’area a cui potenzialmente si può perdere di più. Si tirano i dadi finché si vuole e si sommano i risultati ottenuti: il totale è la cifra da pagare, ma se si ottiene un 1 o doppio 1 il gioco si interrompe e si vince.

 

CONCLUSIONI

 

Come molti giochi della nostra infanzia nutro un grande affetto per le numerose partite in casa . Era ed è un gioco dell’oca con il fattore soldi da dilapidare, ma sempre un roll ‘n move rimane! Ovviamente tutto basato sulla fortuna (o sfortuna) che è determinante per vincere. Un tempo bastava poco per divertirsi e sognare!

Crack! ha dato uan svolta al genere del filone dei giochi simil-monopoli. E’ bello, e molto bello vederlo sul proprio tavolo con la luce soffusa: l’elemento centrale da importanza al gioco. Il tabellone è pieno di mille particolari (se ne scovano sempre diversi, anche dopo anni di partite!).
Alla fine del gioco, la sensazione che non vi erano ne vincitori ne vinti era molto forte; più che competitivo veniva vissuto come “aggregativo”; si riusciva a passare 45 minuti in spensieratezza.
Da riscoprire !

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