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CRYSTAL BALL

Con Crystal Ball ci puoi giocare e tante forme puoi inventare

di LittlePellizza

Con Crystal Ball ci puoi giocare (Crystal Ball)
e tante forme puoi inventare (Crystal Ball)
con mille giochi divertenti (Crystal Ball)
mille colori differenti…
gioca un pò con Crystal Ball!


Crystal ball è una pasta gommosa colorata utilizzata per creare palloncini soffiando in un cannello.

Fu uno dei giochi preferiti di un’intera generazione. Semplice, colorato e con un’odore inconfondibile,a trattri proibito e pericoloso, il Crystal Ball fu il gioco che tutti volevano e che ora è quasi del tutto dimenticato. Le voci sulla sua tossicità hanno rallentato le vendite ma rimane comunque nel cuore di molti.

STORIA

“Una bolla di sapone è la cosa più bella, e la più elegante, che ci sia in natura. Mi chiedo quanto dovrebbe costare una bolla di sapone se al mondo ne esistesse soltanto una”. Mark Twain

Il Dr. Claudio Pasini inventa e produce nella sua cantina a Milano “Le Bolle Fatate”, una pasta speciale: si soffia, creando bolle colorate per giocare

Crystal ball nacque dall’idea del dottor Claudio Pasini, un chimico della Brianza, e del suo socio Carlo Alberto Colombo, nel 1947, quando fu commercializzato col nome di Le bolle fatate. Inizialmente il prodotto non ebbe il successo sperato, tanto che fu addirittura ritirato dal commercio.

Esattamente vent’anni più tardi Pasini fondava la sua azienda (che dal 1993 ha preso il nome di Pasini Laboratorio Chimico) a Burago di Molgora, e nel 1968 riprese la commercializzazione di Crystal ball.

Nasce un vero laboratorio a Burago che riprende la produzione con il nuovo marchio Crystal ball

Negli anni ottanta il prodotto, distribuito da Giochi Preziosi, ebbe il suo momento di massima notorietà anche grazie ad un felice spot pubblicitario televisivo, e fu venduto in diversi milioni di esemplari.

 

La Giochi Preziosi lancia Crystal ball sulle TV commerciali con il famoso jingle e si registra un boom di vendite

Il prodotto viene pubblicizzato sui giornalini per ragazzi tra cui Topolino

 


Nella pubblicità i bambini creano animali come quelli che fanno i pagliacci ma senza intrecciare un unico palloncino, semplicemente li attaccavano insieme.

Viene commercializzato tuttora, ma al fianco della vendita nei negozi di giocattoli o raramente in cartolibrerie e supermercati è diventata predominante, vista la rarità del prodotto, la distribuzione on-line.

 

 

 

 

IL GIOCO

Ponendo un po’ di prodotto su una cannuccia, si potevano gonfiare palloncini, combinandone anche il colore. Questi rimaneva appiccicoso e poteva quindi essere rimodellato per fare animali o pupazzetti. Per quanto il gioco fosse divertente, le voci che circolavano sulla tossicità dei prodotti chimici utilizzati per crearlo, furono davvero molte. Ritirato dal commercio, riprovò ad essere reinserito a fine anni 60, fin quando negli anni 80 ebbe il suo boom.

Lo scopo del gioco è quello di creare palloncini gonfiando una pallina di pasta posta sull’estremità di una cannuccia, chiamata nelle istruzioni “cannello”. La pasta è disponibile in diversi colori (verde, giallo, blu, rosso) e, grazie ad una certa adesività dei palloncini appena gonfiati, è possibile unirne diversi per formare forme più complesse.

PREGI & DIFETTI

Il palloncino creato con Crystal ball, rispetto ad un palloncino tradizionale, risulta di breve durata e molto più fragile, ma anche molto più leggero e per questo più sicuro per i soprammobili. Il principale difetto lamentato era l’odore di solvente organico. Pare che negli anni sia stato sostituito il solvente in modo da ridurre il fastidio e prolungare la vita dei palloncini. Altro inconveniente era l’accumulo di pasta secca sull’estremità della cannuccia, non sempre facile da rimuovere e che poteva portare a imperfezioni nei palloncini. L’odore era molto vicino a quello di un cocktail di nafta e trementina!!

UN FENOMENO CULTURALE!

La pubblicità del prodotto, sia su carta (es. Topolino) che sulle reti televisive, negli anni ottanta fu massiccia e martellante. Questo fatto, associato all’uso di un jingle particolarmente riuscito, ne decretò il successo commerciale e una notevole longevità nella memoria di molti italiani di quella generazione.

COMPOSIZIONE CHIMICA & SICUREZZA

Il “Crystal ball” è una pasta costituita esclusivamente da sostanze chimiche non tossiche. La pasta non può dare luogo a nessuna reazione chimica pericolosa; in normali condizioni ambientali si conserva inalterata per anni.

Il fatto che sul tubetto non siano riportati i dati dei componenti e il forte odore simile a quello della vernice avevano fatto sorgere il dubbio in alcune persone che il prodotto potesse contenere solventi non salutari.

Tuttavia, l’azienda sul suo sito web dichiara che la pasta è stata riformulata per ridurre l’odore, che è “costituita esclusivamente da sostanze chimiche non tossiche” e che in particolare le sostanze volatili (29% del peso complessivo) “sono componenti di varie essenze naturali, o sostanze d’uso comune in cosmetica (nelle lacche per unghie)”. Dichiara inoltre espressamente che essa non contiene benzene o composti aromatici benzenoidi. Inoltre, la cannuccia è stata dotata di una valvola di non ritorno per evitare possibili aspirazioni dei vapori.

LA CONFEZIONE

La pasta “Crystal ball” è confezionata in tubetti di Alluminio, trattati esternamente ed internamente con vernici atossiche prive di metalli pesanti; la vernice interna è epossidica, di tipo autorizzato per i medicinali.

ISTRUZIONI

 

CRYSTAL BALL OGGI!!

Dal 2006 il prodotto viene venduto anche on-line e su vari social networks si costituiscono gruppi di fans con centinaia di migliaia di iscritti

Il Dr. Giovanni Pasini, figlio di Claudio, continua con l’attività di famiglia ma sta attraversando non poche difficoltà economiche dovute ai costi delle certificazioni CE che hanno sempre conseguito anche in anticipo coi tempi, e alla scarsa domanda del prodotto. Nel 2013 a causa della crisi  il proprietario non vuole rassegnarsi all’idea di chiudere i battenti lanciando una campagna di  crowdfunding.

L’azienda produttrice di Crystal Ball ha bisogno infatti di 40 mila euro per comprare un macchinario che serve ad imbustare confezioni monodose ed avviare così una nuova strategia di marketing. Ma non ha fondi sufficienti. 

L’azienda sul suo sito web dichiara tutt’ora che la pasta è stata riformulata per ridurre l’odore, che è “costituita esclusivamente da sostanze chimiche non tossiche” e che in particolare le sostanze volatili (29% del peso complessivo) “sono componenti di varie essenze naturali, o sostanze d’uso comune in cosmetica (nelle lacche per unghie)”.

 Inoltre la cannuccia è prodotta in materiale atossico mentre la valvola è stata installata per aumentare la sicurezza dei bambini. Bambini che, secondo Pasini, potrebbero tornare a divertirsi con il giocattolo come facevano i loro genitori. E chissà. Certo, a leggere le testimonianze raccolte in rete, il gioco è rimasto nel cuore di molti clienti.

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