Retro gadget anni 70/80
Mitici anni 70/80! in quel tempo nei giornaletti pornoerotici ( per lo piu’ ) imperversavano gadget fantascientifici che promettevano cose dell’altro mondo..ma allo stato dei fatti delle vere proprie truffe legalizzate…
Di che paliamo?? ve ne ce cito alcuni
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OCCHIALI A RAGGI X
Come si evince dal nome promettevano di vedere attraverso i vestiti..fantastici! oggi per vedere attraverso i vestiti..usi l’app “Denude” o i filtri Photoshop
Erano una truffa, certo, ma una truffa così ben orchestrata che, ancora oggi, viene citata come uno dei grandi esempi di marketing persuasivo.
Negli anni ’70 e ’80, gli occhiali a raggi X divennero un cult, l’oggetto dei desideri per milioni di maschi pruriginosi, sfruttando la voglia di curiosità e trasgressione di intere generazioni.
Pubblicizzati su fumetti e riviste popolari come Il monello, L’intrepido, Lanciostory, promettevano la possibilità di “vedere attraverso i vestiti”, un’idea particolarmente allettante per gli adolescenti.
Inventati da Harold Nathan Braunhunt ,gli occhiali a raggi X non erano altro che lenti di cartone coperte da una pellicola rossa e un filo intrappolato tra i materiali per creare distorsioni visive. Ma vuoi mettere la soddisfazione di immaginarti un agente speciale?
E qui scatta il capolavoro del marketing: non è tanto il prodotto a vendere, ma la promessa. La ditta Same, che importava questi oggetti dagli USA, avvolgeva ogni acquisto in un’aura di mistero e novità. Scimmie di mare? Wow! Penne con telecamere nascoste? Sono pronto! Pistole atomiche? Sicuramente inutili, ma fighe! Questi prodotti creavano entusiasmo proprio per il loro essere quasi magici, anche se la magia spariva al primo utilizzo.
Braunhunt, nato a Memphis nel 1926, era un maestro della creazione di oggetti ingannevoli venduti per corrispondenza. Oltre agli occhiali a raggi X, era famoso per altre invenzioni fasulle come le “scimmie di mare” e il “pesce rosso invisibile”, accumulando una fortuna con prodotti impossibili. I tempi di consegna lunghi contribuivano a creare un’aspettativa crescente, ma gli acquirenti finivano per ricevere oggetti ben lontani dalle promesse pubblicitarie.
Gli occhiali a raggi X sono diventati uno degli oggetti di culto del vintage, un ricordo del potere illusorio della pubblicità e di un’epoca in cui la magia era tutta nella testa del consumatore. Ma non facciamoci troppe illusioni: quelle truffe, con un po’ di botox e qualche filtro Instagram, sono ancora tra noi, molto più eleganti e convincenti.

il prodotto era una derivazione di un gadget estero
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IL TELEDOMINIO
Prometteva il totale controllo della mente altrui e fargli fare quello che vuole
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SUPERSPY ED AUDIO SPY
Spiate attraverso i muri e sentite ogni cosa fino a a 200metri….rofl .
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RICHIAMO D’AMORE
Attraverso potentissime onde ultrasoniche (altro che 5g ) provocherete un istantanea eccitazione nella persona davanti…rotolo

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GOCCE DELL’AMORE
Promettevano di cancellare la frigidità e la resistenza femminile….un prodotto che oggi sarebbe considerato al pari della droga dello stupro se non fosse che non conteva altro che coloranti e dolcificanti
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GIGI UN AMICO INSEPARABILE :
In pratica un dildo miracoloso che oltre al piacere combatteva il mal di testa, la cellulite e tanto altro..come le vecchie medicine del west
Gigi, l’amico delle donne. Sulle riviste dei primi anni ’70 compare una promettente pubblicità con il viso soddisfatto di una giovane ragazza che fa comprendere come le sue rughe si siano appianate grazie ad un nuovo amico inseparabile che, per 4900 lire, si presta anche come spandicrema: Gigi.
Gigi funzionava a batterie di 3 volts e – a dire della Vibromatic – era anche “molto utile come spandicrema“. Oltre, ovviamente, a svolgere il suo ruolo primario: combattere ed aiutare a vincere “cellulite, rughe, emicranie, stanchezza“. Potenza della tecnologia innovativa…

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VOG ATOMIC ed ALTRI ATTREZZI
Inutile dire che in 3 minuti ti facevi un fisico della madonna!

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LE SCIMMIE DI MARE
Allevamento d’esseri mitologici..che esistono ma la realta’ e’ un poco diversa dalle foto
Tra i prodotti venduti via posta dalla misteriosa Ditta Same (che confidava nel fatto che la pubblicità ingannevole non era ancora regolamentata e comunque la modesta spesa, l’assenza di apposite Authority e di consapevolezza dei diritti nei consumatori rendevano rare le azioni giudiziarie di contrasto) c’erano appunto delle inquietanti buste contenenti uova di creature denominate Scimmie di mare.
Rappresentate come esseri senzienti in grado di creare una microciviltà nell’acquario.
Ecco le scimmie di mare :

La fantomatica “scimmia di mare” altro non è che un piccolo crostaceo di acqua salata, chiamato Artemia Salina, le cui uova sono in grado di rimanere in uno stato di quiescenza per lunghi periodi fino a quando non si ripresentano le condizioni favorevoli al loro sviluppo; e cioè acqua salata ad una temperatura di 25-30 gradi.
Oggi l’artemia salina viene allevata come cibo vivo e non ha nulla di magico, se non rappresentare un’ottima fonte proteica per i pesci che nuotano negli acquari di casa. Così le famose bustine commercializzate negli anni ‘70 non erano che uova di crostacei, purtroppo vendute come giocattoli.
Delle Scimmie di mare tratta pure il settimo episodio della sesta stagione di South Park (dal titolo I Simpson l’hanno già fatto).
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BRACCIALE KARATE
Con questo bracciale otterete una forza sovrumana!!!
e tante altre che non mi vengono in mente, ma se ve le ricordate scrivetemi!!!
La misteriosa Ditta Same Govj
La Ditta Same era un’impresa di vendite per corrispondenza che in catalogo aveva prodotti fantascientifici (quasi tutti provenienti dagli USA) ad alta attrattività.
Trovate la storia qui
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