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A VOID HOPE – RECENSIONE

( 2024 - Elden Pixels ) - ( Pc Steam/Gog  - Nintendo Switch )

A VOID HOPE – RECENSIONE

( 2024 - Elden Pixels ) - ( Pc Steam/Gog  - Nintendo Switch )

di LittlePellizza
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A VOID HOPE

– Recensione –

 ( 2024 – Elden Pixels ) – ( Pc Steam/Gog – Nintendo Switch  )

INFO

 

A Void Hope è l’ultimo gioco dello sviluppatore ed editore Elden Pixels, fornitore di versioni boutique di qualità. Un puzzle platform coinvolgente e suggestivo con una bellissima pixel art e una colonna sonora inquietante.

 

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A VOID HOPE

Data di pubblicazione 29 Febbraio 2024
Genere avventura puzzle metroidvania
Tema Horror
Origine
Sviluppo Elden Pixels
Pubblicazione
Elden Pixels
Lingua Inglese- Francese – Tedesco – ed altre 6 lingue – NO Italiano
Piattaforme PC STEAM / GOG – NINTENDO SWITCH
Sito Ufficiale https://eldenpixels.com/a-void-hope/
   

 

CARATTERISTICHE

Un’esperienza coinvolgente

  • Risolvi enigmi, trova oggetti e progredisci nella storia in questo mondo pieno di atmosfera misteriosa

Qualcosa si nasconde nell’ombra

  • La vivace estetica retrò combinata con un’illuminazione suggestiva mostra un mondo nell’oscurità ma con piccoli frammenti di speranza

Evita il combattimento, abbraccia l’esplorazione

  • Immergiti in un’avventura piena di pericoli e fatti strada attraverso la città evitando le minacce che ti si presentano

Una colonna sonora inquietante

  • Composto dal genio del synthwave Waveshaper, un paesaggio musicale inquietante ed evocativo accompagna ogni tuo passo

Colma di mistero e finemente realizzata, l’ambientazione di A Void Hope si rifà alle meccaniche platform in cui dovrai risolvere gli enigmi e trovare gli oggetti durante il tuo viaggio nella città. Le strade di quest’avventura narrativa sono piene di pericoli, ma il tuo obiettivo principale sarà quello di evitare i conflitti e tentare di scoprire cosa si nasconde dietro ai segreti che dimorano nello mondo reale della città e in quello psicologico della mente dei tormentati protagonisti.

Una breve e coinvolgente esperienza, da vivere al meglio in un’unica sessione in una notte piovosa e scura.

EDIZIONE FISICA

Nessuna edizione fisica e’ prevista al momento

 

STORIA

A Void Hope ti porta in un’avventura narrativa suggestiva per trovare una cura per una città crollata. Segui la storia di una coppia tormentata mentre cercano di decifrare la realtà dagli incubi e di sfuggire alle oscure minacce in agguato nell’oscurità.

GAMEPLAY

 

“A VOIDE HOPE” FONDE MAGISTRALMENTE IL FASCINO DEI TEMPI SOPRANNATURALI DEGLI ANNI 80 CON METROIDVANIA ED ELEMENTI PUZZLE,CREANDO UN AVVENTURA ACCATTIVANTE.

Negli ultimi tempi c’e’ stato un ritorno verso i giochi stile horror anni 80 o misteriosi grazie a serie tv come Stranger Things. L’ambientazione si presta benissimo a temi oscuri e soprannaturali, dato che all’epoca non esistevano macchinari e telecamere high-tech. Lo sviluppatore Elden Pixels ne prende spunto per raccontare la storia del loro nuovo gioco d’avventura, A Void Hope .

Elden Pixels è  piccolo studio indipendente nato nel 2016 e formato da solo tre persone con tanta passione per i videogiochi, torna a sorprenderci dopo Alwa’s Awakening e Alwa’s Legacy, due deliziosi omaggi ai Metroidvania.

A Void Hope si presenta come una tetra avventura breve realizzata con uno stile grafico retrò irresistibile che tanto ci ricorda i bei tempi andati.

Questa è un’esperienza che affonda le sue radici nel metroidvania e negli elementi puzzle, ma, in sostanza, è un’avventura al 100%.
Esplorare l’oscurità e il soprannaturale: l’ambientazione di una speranza vuota
A Void Hope inizia in un momento oscuro della società. Una strana malattia sta facendo perdere la memoria alle persone, trasformandole in creature senz’anima. La tensione dei momenti iniziali crea una buona base per i ritmi narrativi successivi. Sei consapevole del problema, ma un mistero avvolge ogni vera spiegazione del motivo per cui tutto ciò sta accadendo.

Assumi il ruolo di Gilda e Keegan, che si ripromettono di capire quel che sta succedendo. Sono una coppia di sposi che per il propagarsi della malattia si trasferisce nella residenza di campagna, inizia ad avere un rapporto conflittuale a causa della perenne e forzata convivenza, che porta la donna a ritornare in città per allontanarsi dal marito, ma soprattutto per trovare una cura che possa riportare la situazione alla normalità. Preoccupato per la sua amata, Keegan parte alla sua ricerca ma nel frattempo nella sua mente l’immagine di lei inizia a farsi sempre più sbiadita. Sebbene una cura possa essere a portata di mano, ci sono alcuni ricordi che è meglio lasciare dimenticati. Tuttavia, non voglio sminuire le varie sotto trame che si svolgono, che in qualche modo si collegano alla narrativa generale in modi unici.

L’avventura è breve, con me che raggiungo la fine dopo 6 ore, ma l’esperienza di arrivarci è avvincente a causa delle poche informazioni ricevute ad ogni tappa narrativa.
Analogamente alla narrativa, il gameplay subisce alcune evoluzioni nel corso della campagna. Dopo la prima fase, probabilmente ti accorgerai che i livelli sono ingannevolmente grandi, con percorsi ramificati, porte chiuse ed elementi puzzle che ostacolano la progressione ( manca però una mappa gioco ) . Ci sono diversi obiettivi all’interno di ogni livello ( sono 11 ) , ma non è necessario superarli ciascuno per progredire. Detto questo, alla fine dovrai fa comunque backtracking se vuoi completare il gioco. Gli elementi metroidvania sono
minimi, ma acquisirai naturalmente oggetti che possono sbloccare nuovi percorsi. È un classico gioco sulla memoria perché probabilmente dovrai anche ricordare dove si trovano questi punti in modo da poter tornare ad essi. Indipendentemente da ciò, il design generale e il layout delle mappe sembrano essere un attimo confuso ma eppure finivo sempre dove dovevo essere, il che riflette una scenografia di qualità

 Inizi nei panni di Gilda ma cambi avanti e indietro tra i due personaggi in punti specifici della storia. Entrambi controllano lo stesso e hanno gli stessi oggetti, indipendentemente da chi li ha trovati.

UNA MISCELA UNICA DI AVVENTURA E ROMPICAPO

Similmente alla ricerca e al backtracking degli oggetti metroidvania, ci sono sezioni platform semplicate ( Nulla però di troppo trascendentale o complesso). Mi sarei aspettato più profondità sulle abilità platform da parte dello sviluppatore , ma qui è piuttosto conservativo, optando per far concentrare  i giocatori nell’esplorazione e nella risoluzione di enigmi invece di caricare troppo l’esperienza. Detto questo, è possibile immergersi nell’esperienza e rimanere delusi dalla mancanza di azione reale. Mentre hai una pistola, ci vuole un po’ di tempo per caricarla e disabilita solo i nemici; non c’è modo di rimuovere completamente le minacce in città. Anche il sistema dei checkpoint è un po’ confuso in quanto le lampade fungono da punti di respawn, ma a volte sono
nascoste o fuori mano, il che si traduce che morire potrebbe signicare tornare più indietro del previsto. Tuttavia, la navigazione tra le tappe è solitamente
rapida, quindi è solo un lieve inconveniente.
L’approccio del gioco alla narrazione attraverso enigmi ambientali e combattimenti minimi garantisce un focus sull’esplorazione e sulla profondità narrativa.
I puzzle sono per lo più basati sull’ambiente in cui devi interagire con pulsanti o oggetti per superare le sezioni. 

Sono tutti enigmi relativamente semplici poiché il gioco non sembra mai voler ostacolare la progressione nell’esplorazione basata sulle abilità. Tuttavia, gli enigmi del computer possono rappresentare l’ostacolo più grande, poiché devi giocare a un minigioco simile a un serpente per sbloccare un caveau. Non e’ arduo ma potrebbe portarti via un poco di tempo prima di padroneggiarlo Il tuo obiettivo è raccogliere cellule del sangue ed evitare virus, muri e la tua stessa freccia. La freccia si muove automaticamente a una velocità prestabilita, ma cambiare direzione è difficile. C’è un notevole ritardo tra il momento in cui premi il pulsante e il momento in cui la freccia cambia

A Void Hope è una pura avventura dall’inizio alla fine. Spinge il giocatore a pensare più all’esplorazione che al combattimento o al platform, il che può causare qualche esitazione da parte dei fan dell’avventura in generale.
Tuttavia, il risultato è un viaggio dal ritmo serrato attraverso l’ignoto, con una narrativa soprannaturale ed enigmi ambientali che tengono impegnati i giocatori. Anche se parte dell’esperienza incontra la confusione del giocatore a causa dei livelli labirintici o dei sistemi a barriera bassa, questa è un’avventura.

GLI INFETTI

Gli infetti senza anima per lo più ti camminano addosso, ma possono arrampicarsi su scatole e scale corte e accelerare un po’ quando si avvicinano. Alcuni Vuoti stanno in piedi, ti indicano e ti urlano contro. Avvisano un altro infetto della tua presenza ma non sono dannosi da soli (anche se quell’urlo mi ha fatto sobbalzare più di quanto vorrei ammettere). Peggio ancora sono gli infetti  che si trasformano in mostri simili ad animali. Sono più veloci e sono molto più difficili da evitare. La pistola e funge da unica arma. Ci vogliono un paio di secondi per caricarsi ma ha munizioni illimitate. Durante la carica, punti un reticolo di mira sul infetto per agganciarlo. Una volta agganciato, il reticolo lo seguirà e si muoverà con il nemico, aiutandoti a mirare. Puoi ancora mancare il bersaglio, ma generalmente è facile colpire ciò che devi colpire. Sfortunatamente, non muoiono. Si disintegrano per alcuni secondi, si riformano e continuano a inseguirti finché non lasci l’area.

MUSICA PER LE ORECCHIE MAESTRO E PIXEL ART

La parte probabilmente migliore alla parte migliore di A Void Hope: la colonna sonora. Nessuno ha detto al team musicale di impegnarsi così tanto, eppure hanno tirato fuori una
delle migliori colonne sonore di giochi di avventura retrò che abbia mai sentito fino ad oggi. Prende in prestito temi e atmosfere retrò stile synthwave anni’80 realizzata dal talentuoso Waveshape per creare l’atmosfera e tenerti impegnato nel mistero. Solo parlarne mi fa venir voglia di ascoltare.

Non da meno la grafica  quasi minimalista ma curata con effetti oscurità molto belli . A Void Hope farà felici gli amanti della pixel art in 16bit.Nonostante l’atmosfera cupa, i colori sono comunque accesi e vibranti, creando un insieme visivamente eccellente che trent’anni fa avrebbe fatto cadere più di qualche mascella ma che al giorno d’oggi risulta ancora piacevolissimo.

Menzione d’onore al design degli infetti, la cui pelle verdastra risalta appieno il loro essere “deumanizzati” e incapaci di intendere e di volere, a causa della piaga che imperversa per la città di cui sono vittime inconsapevoli.

Anche gli ambienti sono impressionanti. La città è resa in modo convincente: sembra un luogo in cui vivono le persone. Ci sono biciclette abbandonate, impalcature per la costruzione, magnifiche fontane e altri piccoli dettagli che aiutano a dare vita al mondo di A Void Hope . L’illuminazione è particolarmente impressionante. L’intero gioco si svolge di notte ed è raro che tu abbia una visione chiara di ciò che ti circonda. Alcuni  Infetti si nascondono sullo sfondo, le loro ombre si muovono avanti e indietro appena fuori dalla vista. Le aree scure non sono nere come la pece, ma sono abbastanza scure da non poter essere sicuri di cosa ci sia.

Avviso però, e per qualcuno sarà una nota di demerito, che il titolo purtroppo non vanta di una localizzazione in italiano, nonostante siano presenti numerose altre lingue selezionabili. Decideste però di giocare in inglese, sappiate che con una conoscenza base non dovreste avere troppi problemi.ff

VERDETTO

L’ultima fatica del team svedese Elden Pixels è quindi un prodotto riuscito, che verrà apprezzato sia dai giocatori con più anni alle spalle sia dai più giovani attratti dal mood fine anni ’80/inizio ‘90.E’ un’avventura avvincente ambientata in un mondo oscuro ispirato agli anni ’80, fondendo elementi metroidvania con enigmi ed esplorazione. La storia,
incentrata su una misteriosa malattia, si svolge attraverso il viaggio dei personaggi Gilda e Keegan, o?rendo un mix di esplorazione , combattimenti minimalisti ed enigmi
ambientali. Nonostante la sua breve durata e alcuni enigmi di navigazione, la narrativa avvincente del gioco e la suggestiva colonna sonora retrò creano un’esperienza memorabile.

Il  prezzo a cui viene venduta, ossia poco meno di 16 euro è onesto . Considerando poi che il gioco è stato realizzato solo da tre persone, il risultato è oltre le aspettative.

Se avete quindi voglia di fare un tuffo in un passato consapevole del presente e di vivere una storia intrigante e misteriosa, questo gioco fa per voi!


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