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Ryu il ragazzo delle Caverne

Ryu va...ryu va...

Ryu il ragazzo delle Caverne

Ryu va...ryu va...

di LittlePellizza

TYRANO TYRANO! Perchè tanto odio?

原始少年リュウ (Genshi shōnen Ryū)

Ryu il ragazzo delle Caverne

Serie TV anime
Studio Toei Animation
Sito ufficiale  
1ª TV 30 ottobre 1971 – 25 marzo 1972 ( japan ) – 1979 Televisioni localiCanale 5Rete 4Man-ga ( Italia)
Episodi 22 (completa)
Durata 30 min
Durata ep. 30 min
Rete it. Televisioni localiCanale 5Rete 4Man-ga ( Italia)
1ª TV it. giugno 1979 – settembre 1981
Episodi it. 22
Durata ep. it. 30 min
Durata ep. it. 24 min
Compra anime  &  manga

 

Ryu, il ragazzo delle caverne (原始少年リュウ Genshi shōnen Ryū?) è un manga del 1969-70 di Shōtarō Ishinomori. Protagonista della storia è Ryu, un ragazzo che vive al tempo della preistoria, alla ricerca di sua madre: durante il suo viaggio incontrerà degli amici, una ragazza in cerca del fratellino, e dovrà affrontare vari e diversi nemici, umani ed animali — soprattutto il grande e pericolosissimo tirannosauro da un occhio solo.

Nel 1971 ne è stata tratta una serie anime di 22 episodi prodotti dalla Toei Animation. Rispetto alla versione cartacea originale, dall’anime vengono eliminati tutti gli elementi fantascientifici che contraddistinguevano il fumetto. In inglese si chiama “Ryu, the Cave Boy”

PERSONAGGI

DOPPIATORI JAPAN

DOPPIATORI ITALIANI

Ryu Makio Inoue Massimo Rossi
Ran Michiko Hirai Emanuela Rossi
Don Yoshiko Ohta Fabio Boccanera
Taka Ichirō Murakoshi Renzo Stacchi
Massi   Rodolfo Bianchi
Basa   Elio Zamuto
Tanga   Andrea Lala
Miros   Romano Malaspina

Come accadeva sovente all’epoca , alcuni doppiatori interpretano più personaggi.

TRAMA

Ambientato in una non meglio definibile era preistorica in cui gli esseri umani convivono con i dinosauri, Ryu è un bambino dalla pelle chiara, perciò completamente diverso dal resto della sua gente che è invece di pelle scura, e per tale ragione viene discriminato ed abbandonato a se stesso. Il piccolo viene trovato da una amorevole scimmia di nome Kitty e cresciuto dall’animale come se fosse un proprio figlio.

Divenuto un giovane adulto, non può fare nulla per difendere la propria madre adottiva attaccata ed uccisa dal terribile tirannosauro con un occhio solo chiamato e conosciuto da tutti col nome di Tirano. Per sconfiggerlo, vendicare Kitty e ricongiungersi finalmente con la propria vera madre umana, Ryu decide di intraprendere un lungo e difficile cammino, al quale si unirà presto anche la bella Ran, la quale a sua volta è alla ricerca del fratellino Don, separato da lei in tenera età.

Commento

Tra gli anime ( ed i manga) dedicati alla preistoria è sicuramente quello più crudo e violento.A Differenza del poetico “Kum Kum” e del comico “Giatrus” qui viene descritta la vera lotta per la sopravvivenza nel periodo preistorico .Nesun sentimento buonista, pochi amici, ostilità ovunque, lotta per la vita e tema importante da cui parte il tutto il “diverso”.In questo caso Ryu viene isolato perchè bianco.

È un’opera ambientata, ad occhio e croce, quasi nel Neolitico, ma con l’errore ricorrente di inserire anche dinosauri vissuti nel Giurassico: tutt’altro che “un milione di anni fa o forse due”! Tralasciando il fiore tra i capelli che non appassisce mai, i salti tra le rocce del protagonista, da far le scarpe al più agile stambecco, e tante altre mosse alquanto improbabili nei combattimenti ( compreso quello finale ) , sono curati soltanto i disegni dei protagonisti, ma gli altri personaggi e l’ambiente sono raffigurati con uno stile da graffito “spigoloso.Il chara design dei personaggi principali è molto buono (consideriamo che ha quasi 40 anni questo cartone!) mentre quello dei personaggi secondari lo ho trovato poco curato. Le animazioni purtroppo sono “primitive” in tutti i sensi, ma è il meglio che si poteva fare in quel periodo. Carina la sigla di chiusura. 

Per molti di quelli che hanno amato alla follia Conan Il Ragazzo del Futuro ,  Ryu  delle Caverne di Shōtarō Ishinomori può essere visto come una specie di retro della medaglia rispetto all’anime diretto da Hayao Miyazaki con la collaborazione di Isao Takahata (con lui nel futuro Studio Ghibli) e Keiji Heyakawa. Già perché se in Conan a dominare erano le tematiche legate al pacifismo e all’antimilitarismo, nonché all’attenzione per l’ambiente, in Ryu delle Caverne, da poco ripubblicato in una nuova, bellissima, edizione da J-Pop Manga, paiono essere la guerra e la cruenta lotta per la sopravvivenza il fulcro di tutto il racconto.

Una una storia profondamente intrisa di caccia grossa a creature titaniche (che passano, senza soluzione di continuità, dai dinosauri ai Mammut passando per mostri di fantasia), lotta per la sopravvivenza e battaglie, più o meno campali, tra tribù avversarie. I mondo di Ryu delle Caverne è un mondo, costantemente, in guerra insomma, nel quale il nostro protagonista, definito “maledetto” per il colore della pelle diversa da tutti gli altri (è l’unico bianco), deve lottare ad ogni passo per la propria sopravvivenza. Ecco quindi che il manga sarà un susseguirsi, incredibilmente ritmato, di scontri e duelli tra il nostro protagonista e l’avversario di turno: un vero e proprio action-movie a fumetti!

Poi certo, basta sfogliare anche distrattamente il manga di Shōtarō Ishinomori per rimanere avviluppati in un mondo preistorico abitato da creature colossali, come il temibile Tirano, il “tirannosauro” dall’occhio solo che caccerà il povero Ryu per tutta la storia ( avrà un radar ). Tuttavia, forse, la cosa più affascinante è il fatto che Ryu riesca a sopravvivere e a diventare un vero e proprio leader nel suo mondo non grazie alla forza bruta o alla sete di sangue, come ci si aspetterebbe da un cavernicolo, bensì usando tutta la sua intelligenza e la sua abilità nel costruire strumenti che migliorino la propria vita e quella degli altri: armi come arco e frecce certo ma anche usare le pietre focaie per accendere un fuoco o inventare i primi sci della storia per muoversi più velocemente sulla neve.

Gli episodi ad un primo impatto potranno sembrare banali, ma analizzandoli in maniera più approfondita si riesce a rilevare una profondità quanto mai rara, secondo me estinta nei prodotti recenti: rispetto per le persone anziane, verso i nemici, rimorso per le cattive azioni compiute, rinuncia alla disperazione anche nei momenti più bui e l’altruismo; sono valori profondi che mi hanno toccato particolarmente.

La storia creata da Shōtarō Ishinomori è costruita con il mestiere di uno dei cantastorie giapponesi per eccellenza. Parte in piccolo, violenta e crudele, costantemente sull’orlo della tragedia, con personaggi che compaiono quasi per caso e poi non se ne vanno più (il cattivo Taka, il fratello cacciatore Kiba), altri che muoiono subito in maniera truculenta (la scimmia-madre Kitty), seguendo uno spirito che la sigla del cartone animato (interpretata dal mitico Fogus e scritta da Marcello Casco, Paolo Lepore e Paolo Moroni su musiche dell’originale giapponese) aveva colto con drammatica precisione, nonostante come detto il cartone fosse molto più addolcito rispetto al manga originale.

Razzismo ???

Leggo da più parti che Ryu altri non è che una vittima dei pregiudizi razziali che ci sono nei confronti degli uomini bianchi: sua madre ha dovuto abbandonarlo perché la loro tribù voleva uccidere il piccolo Ryu ancora in fasce, con la semplice colpa di essere bianco. Ryu vive per anni insieme ad una scimmia che lo adotta come figlio, cresciuto deciderà di partire per cercare la madre. È l’inizio di un’incredibile avventura che porterà Ryu ad affrontare le tribù ostili, i vari pregiudizi tra uomini di pelle bianca e nera e sopratutto dovrà guardarsi dal temibile Tirano, un terribile tirannosauro che ha ucciso la scimmia che adottò il protagonista. Ma questo non è razzismo in senso lato.E’ il diverso che viene visto con ostilità.In tempi arcaici tutto cio che differiva dalle cose normali veniva visto come il diavolo o un atto di Dio ( ricordo la frase “il nuovo e’ male “ nei Croods).Ricordo in Highlander che C.Mcloud essendo vissuto a una ferita da guerra ritenuta mortale ( per i tempi )  viene creduto il Diavolo e quasi linciato.In questo anime l’accanimento verso Ryu e’ ossessivo e va ben oltre il clore della pelle ma più per l’invidia di esser accompagnato da Ran.

Staff

  • Series Director: Masayuki Akehi
  • Episode Director: Masayuki Akehi, Osamu Kasai, Takashi Hisaoka (eps 7, 14, 21), Takeshi Tamiya, Tokiji Kaburaki, Yoshikata Nitta, Yoshio Takami
  • Planning: Kenji Yokoyama
  • Script: Hiroichi Fuse, Hirokazu Fuse, Kuniaki Oshikawa, Norimasa Mayumi, Tadashi Kintoo, Tadashi Kondô, Toyohiro Andō
  • Character Designer: Kazuo Komatsubara
  • Art Director: Mataharu Urata
  • Background Art: Geki Katsumata, Isamu Tsuchida, Kōji Itō, Makoto Yamazaki, Saburo Yokoi, Tadanao Tsuji
  • Animation Director: Eiji Tanaka, Hiroshi Wagatsuma, Kazuo Komatsubara, Manshū Fujiwara, Mataji Urata (OP,ED), Shingo Araki, Toshio Mori, Yoshiyuki Kumao
  • Music: Takeo Watanabe

Episodi Anime

Titolo italiano
Giapponese 「Kanji」 – Rōmaji
In onda
Giapponese
1 Il sacrificio mancato
「原始の掟」 – Genshi no okite
30 ottobre 1971

Il figlio di una donna umana è nato stranamente, a differenza di tutti gli altri membri, con la pelle chiara; questo fatto strano lo rende subito una perfetta vittima da offrire in sacrificio al terribile mostro Tirano, nel tentativo di calmarne l’ira. Il neonato viene salvato da un essere scimmiesco che lo alleva e cresce amorevolmente. Cresciuto, parte alla ricerca della vera madre e s’imbatte nella tribù della bella Ran.

2 Da soli non si vive
「チラノの恐怖」 – Chirano no kyōfu
6 novembre 1971
3 La prova delle pietre sacre
「タカの復讐」 – Taka no fukushū
13 novembre 1971
4 Lotta con il mostro
「傷だらけの追跡」 – Kizu darakeno tsuiseki
20 novembre 1971
5 Per cento pelli di capra
「ヤマネコ族の陰謀」 – Yamaneko zoku no inbō
27 novembre 1971
6 Guerra ai limiti del deserto
「狩場争い」 – Kariba arasoi
4 dicembre 1971
7 Seguendo le orme del mostro
「血みどろの勇者」 – Chi midorono yūsha
11 dicembre 1971
8 Faida tribale
「運命の出会い」 – Unmei no deai
18 dicembre 1971
9 Lo stregone bugiardo
「悪魔の石」 – Akuma no ishi
25 dicembre 1971
10 Gli uomini delle nevi
「吹雪の中の巨人」 – Fubuki no nakano kyojin
1º gennaio 1972
11 Rivalità
「神の山の怒り」 – Kami no yama no ikari
8 gennaio 1972
12 Amici
「愛情ある特訓」 – Aijō aru tokkun
15 gennaio 1972
13 La trappola
「火の罠」 – Hi no wana
22 gennaio 1972
14 Vendetta impossibile
「勇者の墓」 – Yūsha no haka
29 gennaio 1972
15 Lotta nell’isola felice
「狂った孤島」 – Kurutta kotō
5 febbraio 1972
16 L’uomo bestia
「人間野獣」 – Ningen yajū
12 febbraio 1972
17 Vittime innocenti
「断崖の絶叫」 – Dangai no zekkyō
19 febbraio 1972
18 La carica degli elefanti
「巨象の暴走」 – Kyozō no bōsō
26 febbraio 1972
19 Nella tana dei lupi
「吠えろ狼」 – Hoe ro ookami
4 marzo 1972
20 Caccia agli schiavi
「奴隷狩り」 – Dorei kari
11 marzo 1972
21 Bianchi alla riscossa
「人間の牙」 – Ningen no kiba
18 marzo 1972
22 Verso una nuova vita
「明日に向かって」 – Ashita ni muka tte
25 marzo 1972

Colonna sonora

Sigla di apertura
  • Genshi Shonen Ryuu ga iku cantata da Ichirō Mizuki
  • Ryu, ragazzo delle caverne cantata da Fogus nella versione italiana

Sigla Japan

Sigla Japan Live

Sigla Italiana 

Sigla di chiusura

Ending Japan

Ending Italiana

Sigla di apertura e chiusura italiana (Ed. TMC)

A Dispetto di tante altre sigle dell’epoca la base musicale è rimasta quella originale con vocal in Italiano

 

Un mondo ostile

Che a tutti quanti paura fa

Solo ragazzo va

E′ Ryu’, grande Ryu′

Ryu’ va, Ryu’ va, ragazzo senza eta′

Col cuore in gola va che presto finira′

Non aver paura mai

Corri corri e vai che laggiu’

Risplende il sole per Ryu′

Ryu’ il grande Ryu′

Un mondo ostile

Che a tutti quanti paura fa

Solo ragazzo va

E’ Ryu′, grande Ryu’

Ryu’ va, Ryu′ va, ragazzo senza eta′

Col cuore in gola va’ che presto finira′

Non aver paura mai

Corri corri e vai che laggiu’

Risplende il sole per Ryu′

Ryu’ il grande Ryu′

Non aver paura mai

Corri corri e vai che laggiu’

Risplende il sole per Ryu’

Ryu′ il grande Ryu′

 

 

 

 

Ryu il ragazzo delle caverne

Influenza su altre opere

L’autore Shōtarō Ishinomori ha prodotto Quando vivevano i dinosauri, uno special trasmesso in Giappone nel 1979 ispirato alla serie di Ryu, dove tre ragazzini vengono trasportati da un UFO nella preistoria perché ripercorrano la storia del mondo e comprendano meglio quello che potrebbe essere il futuro dell’umanità. Nello special si possono trovare elementi ricorrenti nella serie di Ryu, come il Tirannosauro Tirano che in un certo senso ricompare come nemesi dei protagonisti e che per l’appunto è caratterizzato dall’avere un solo occhio.

Manga

 

In Italia la serie è stata pubblicata da d/visual dal 12 maggio al 20 ottobre 2006 racchiudendo tutti i capitoli in due volumi.

Una nuova edizione, in volume singolo, è uscita nel 2019, a cura della J-Pop.

Titolo italiano
Giapponese 「Kanji」 – Rōmaji
Data di prima pubblicazione
Giapponese Italiano
1 Ryu, il ragazzo delle caverne 1
「原始少年リュウ 1」 – Genshi shōnen Ryū 1
febbraio 1972 12 maggio 2006
2 Ryu, il ragazzo delle caverne 2
「原始少年リュウ 2」 – Genshi shōnen Ryū 2
giugno 1972 20 ottobre 2006
3 「原始少年リュウ 3」 – Genshi shōnen Ryū 3 marzo 1973

Differenze Anime Manga

Nel manga le origini di Ryu sono molto più misteriose rispetto alla riproposizione in cartone animato e i rapporti con i diversi altri personaggi molto più profondi e umani. Ad esempio Ran, la bellissima ragazza legata al pestifero fratellino Don, si scopre essere non solo la “classica principessa da salvare” ma anche un’abile arciera e una persona dotata di grande intelligenza, specie dal punto di vista della diplomazia. Anche l’esperto cacciatore Kiba, fratello maggiore dello spietato Taka, è un personaggio molto più sfaccettato, con un background narrativo alle spalle di tutto rispetto (e con il corpo pieno di cicatrici, che ricorda un po’ il Queequeg di Moby Dick).Il Ryu del cartone animato è più adulto e moralista rispetto a quello del manga, è capace di empatia, è vicino alla compagna per la quale manifesta un affetto e un legame “disneyano” nella sua totale desessualizzazione. Il personaggio del manga invece è forse più sbozzato, dinamico, violento, bestiale (e traumatizzato dalla bestialità dell’ambiente che lo circonda), con scene truculente che riconducono il lavoro di Ishinomori nel solco più splatter e violento di altri suoi manga, esaltando il dinamismo delle linee e gli schizzi di inchiostro che sporcano la pagina con il sangue e le interiora.

Ryu è un ragazzo diverso, più duro e crudele della sua contropartita saggia, dura ma benevola del cartone animato. È più genuino, se vogliamo, ma soprattutto è un agente meno complesso che si muove all’interno di un mondo relativamente semplice, con obiettivi abbastanza chiari.

Sempre nelle pagine del fumetto si capisce con maggiore chiarezza la dinamica (meno platonica rispetto all’anime) con la bellissima Ran (donna-femmina) e il piccolo fratello di lei Don (intelligente-combinaguai che potrebbe tranquillamente essere il sidekick di una storia di robottoni). Quest’ultimo assolve al doppio ruolo di movimentare la trama cacciandosi nei guai e di porsi come fratello/figlio adottivo per Ryu, aiutando i lettori a percepire la tensione sessuale profondamente repressa nella coppia dei protagonisti.

Nel manga prende corpo anche una narrazione più complessa, su piani diversi, piena di piccoli particolari. Non c’è solo la brutalità della lotta per la sopravvivenza ma anche l’intelligenza necessaria a sviluppare nuove soluzioni, “inventare” modi per risolvere problemi. Sino ad arrivare alla caratterizzazione dei personaggi, che sono come detto più tridimensionali e complessi rispetto all’anime.

Visto con gli occhi di un giapponese, il manga è anche “scandaloso” perché ripropone una cultura tribale e fatta di clan, in cui il “diverso”, il Ryu che è bianco a differenza di tutti gli altri, è più simile a quanto il tribalismo nipponico ha sempre disprezzato: le popolazioni originarie dell’Okkaido e delle isole limitrofe, cioè gli Ainu, hanno vissuto secoli di discriminazione come gli aborigeni australiani o i nativi americani, e rispetto ai giapponesi delle isole maggiori hanno un colorito della pelle più chiaro.

Ryu è contemporaneamente giapponese fino al midollo, soprattutto come rappresentazione grafica dell’eroe nipponico di Ishinomori, ma anche occidentale (gli anni Sessanta sono gli anni, per la generazione dei baby boomer giapponesi, del superamento del rifiuto degli stranieri, che da “gaijin” diventano eroi), e pure Ainu, oltre che in qualche modo “magico”, “diverso”, alieno.

Personaggi

 

Ryu

È il protagonista della storia. A causa della sua pelle bianca, viene considerato fin dalla nascita come portatore di disgrazie e malasorte, per questo viene offerto in sacrificio al mostro Tirano; fortunatamente per lui però Kitty, una scimmia, riesce a salvarlo. Divenuto un giovane uomo, Ryu fa conoscenza con la bella Ran e, dopo la distruzione del villaggio di quest’ultima e la morte di Kitty per colpa di Tirano, si mette in viaggio per ritrovare la sua vera madre.Abile guerriero e cacciatore, Ryu inizialmente si dimostra di carattere molto introverso, e non sembra provare grandi sentimenti di compassione neanche per gli altri esseri umani suoi propri simili, ma col proseguire dell’avventura imparerà il valore dell’amore e della fratellanza.

Ran

Bellissima ragazza esperta nell’usare le erbe medicinali: incontra Ryu per caso, ma i due provano subito una certa sintonia ed attrazione reciproca. Dopo la distruzione del proprio villaggio, Ran si unisce a Ryu nella speranza di ritrovare il fratellino Don, dal quale era stata separata in tenera età. A differenza di Ryu, Ran è molto compassionevole anche verso gli sconosciuti, e questa sua generosità col tempo influenzerà positivamente anche il ragazzo

Don

Il fratellino di Ran: di carattere apparentemente sicuro e indipendente, nasconde in realtà un forte desiderio di amore. Si dimostra comunque un abile e coraggioso combattente nonostante la sua giovanissima età; ma talvolta combina dei pasticci di difficile soluzione. Viene incontrato in circostanze diverse tra l’anime ed il manga. Nel primo, Don viveva con la tribù cui fu venduto in cambio di cibo e acqua, e si unisce a Ryu dopo aver riconosciuto in Ran sua sorella. Nel manga, invece, vive da solo, e viene salvato da Ryu dall’attacco di un mostro dyatrima.

Kiba

Un abile cacciatore col corpo coperto di cicatrici: la sua intera vita è dedicata all’unico scopo di riuscire ad uccidere Tirano, responsabile della morte dell’intera famiglia. Il suo personaggio è leggermente diverso tra il manga e l’anime. Nel primo, infatti, si dimostra inizialmente ostile nei confronti di Ryu, e si unisce a lui solo per avere più possibilità di uccidere Tirano, avendo capito che questi perseguitava il giovane, ma in seguito proverà verso Ryu un profondo e sincero affetto fraterno. Nella versione animata, invece, tale sentimento nei confronti di Ryu è immediato.È anche il fratello maggiore di Taka, e sebbene nell’anime tale legame venga svelato verso la metà della serie, nel manga risulta ben chiaro fin dall’inizio.

Taka

Abile, ma spietato, guerriero e cacciatore. Si invaghisce di Ran e inizialmente la rapisce per farne la sua sposa, ma quando ella viene salvata da Ryu inizia un’interminabile caccia all’uomo a scopo di vendicarsi del torto subito. È dotato di un’enorme forza fisica, ma dimostra anche un certo intelletto nell’architettare trappole.Nel manga perseguita Ryu solo per vendicarsi del “furto” di Ran, ma nella versione animata odia Ryu anche a causa del colore della sua pelle, in quanto la sua gente fu sterminata da uomini bianchi. Anche il suo destino cambia a seconda della versione.

Tirano

Noto anche come “il Mostro” o “il Re dei Sauri”, è un gigantesco Tirannosauro. Da alcuni viene venerato come un dio, mentre da molti altri temuto come un demone; il suo solo grido terribile basta a far fuggire qualsiasi essere vivente. A lui era stato destinato come vittima sacrificale il neonato Ryu, ma da quando questi gli fu sottratto non ha mai smesso di dargli la caccia e perseguitarlo: infatti, ovunque vi sia Ryu, Tirano non è mai troppo distante.La sua caratteristica principale è quella di avere un solo occhio, in quanto l’altro gli fu ferito tempo addietro da Kiba, il cacciatore, con un palo appuntito.Kitty

Kitty

Una scimmia bianca che, dopo la morte del suo piccolo, adotta Ryu salvandolo dalle fauci di Tirano: nonostante sia solo un animale, dimostra un profondo e sincero amore verso l’umano Ryu. Viene ferita da un gruppo di cacciatori della tribù di Ran, ma ciò nonostante corre lo stesso in soccorso di Ryu quando questi viene condannato a morte da questi ultimi. Muore in seguito all’attacco di Tirano sferrato contro il villaggio.

Esta

La vera madre di Ryu, la quale non poté far niente per impedire che suo figlio appena nato venisse offerto a Tirano. Il suo personaggio nel manga è profondamente diverso dalla controparte animata. Nel primo ella è un membro della razza aliena degli Atlantidei, mentre nel secondo è una normale umana, dotata di una forte personalità, ma anche di grande dolcezza e generosità.

Yam ( Yamu )

Capo cacciatore della tribù di Ran, della quale è fortemente invaghito. Prova verso Ryu un odio istintivo ed immediato, e non esita a condannarlo a morte per punirlo di aver invaso senza permesso il loro territorio. Nella versione animata muore durante l’attacco di Tirano al villaggio, mentre nel manga sopravvive ed in seguito si unisce a Taka nel dare la caccia a Ryu

Tome e Kalim ( Karim )

Personaggi esclusivi dell’anime. Sono i due aiutanti di Taka, che lo accompagnano nella sua caccia contro Ryu. Inizialmente molto motivati, col proseguire dell’avventura dubiteranno sempre di più del significato della missione intrapresa, e cercheranno più volte di convincere Taka ad abbandonare i suoi propositi di vendetta, ovviamente senza successo.Tome si presenta come un uomo robusto, con una lunga capigliatura scura; mentre Kalim risulta un po’ meno imponente, ma altrettanto abile. Tome viene ucciso nel corso dell’avventura in seguito ad una imboscata, Kalim invece muore nel corso dell’ultimo episodio

La Lucertola

Personaggio esclusivo del manga: inizialmente vi era una coppia di questi mostri, ma Ryu riuscì ad ucciderne una. Ciò spinse la sopravvissuta ad inseguire spietatamente il ragazzo; in seguito si unisce al gruppo di Taka. Dimostra capacità davvero notevoli, come la strategia nella pianificazione di trappole, la resistenza al freddo delle montagne, la capacità di cambiare colore fino al punto di rendersi invisibile agli occhi altrui e, soprattutto, la capacità di comunicare telepaticamente con gli esseri umani. Alla fine viene uccisa da Ryu.

Prendidon ( Tekedon )

Un piccolo cucciolo di dinosauro che stringe subito amicizia con Don. Viene incontrato in circostanze diverse a seconda della versione. Nel manga viene salvato dalle grinfie delle lucertole, che lo stavano usando come esca per catturare Ryu e i suoi amici, mentre nell’anime viene incontrato sull’Isola Felice. Anche se il suo ruolo è essenzialmente quello di spalla comica, dimostra di avere un notevole coraggio: il suo destino nel manga è molto diverso da quello che gli riserva l’anime.

Amia ( Amra )

Capo della tribù degli Alaga. Il suo infido fratello stregone, che mira a prendere il suo posto, riesce a bandirlo dal villaggio fingendo d’interpretare la volontà divina. Dopo essere stato salvato da Ryu, gli chiede di salvare suo figlio..

Ben

Il figlio di Amla e Missia. Un coraggioso ragazzo tribale, ha cercato di convincere sua madre e gli altri abitanti del villaggio che il malvagio mago Goro era un impostore. Nessuno ha ascoltato Ben e alla fine è stato incarcerato. Si ritrova compagno di prigionia di Ryu. I due ragazzi hanno lavorato insieme, ma Ryu è rimasto indietro per assicurarsi che Ben potesse scappare. Ben torna quindi al suo villaggio per salvare Ryu dal Tirano. Quando Tirano venne e inseguì Ben e Ryu, sua madre li salvò, ma rimase ferita. Dopo aver guarito le ferite di sua madre, Ben si riconcilia con lei.

Missia ( Messa )

La moglie di Amla e la madre di Ben, assegnata come nuovo capo della tribù Alaga dal malvagio mago Goro, che la sta segretamente manipolando. Credendola per aver abbandonato la sua famiglia, Ryu la odia rapidamente e dubita dell’amore di una madre. Missia riacquista il coraggio e salva Ben e Ryu, ma viene ferita da Tirano. Dopo essere fuggita con la sua famiglia, si riconcilia con suo figlio e suo marito. La dedizione di Missia alla sua famiglia ha ispirato Ryu a continuare a cercare sua madre.

Emma

Una bellissima ragazza dal carattere deciso e volitivo. Accoglie Ryu e i suoi amici nel proprio villaggio, capeggiato da sua nonna, la quale però finisce con l’imprigionarli, in quanto intenzionata a sacrificare Ran alla grande montagna di fuoco nel tentativo disperato di fermarne l’eruzione vulcanica. Nonostante l’amore verso Ryu, e la conseguente forte gelosia nei confronti di Ran, alla fine Emma decide di liberarli.In seguito si sacrifica per salvare Ryu e i suoi amici da un attacco di Taka. La sua migliore amica è una pantera.

Gan

Un cacciatore che vive da solo nella foresta: salva la vita sia a Don, che era caduto nelle sabbie mobili, che a Ryu ferito gravemente da una freccia avvelenata. Molto gentile, ama la musica e porta sempre con sé un flauto ricavato da un osso; a causa di un equivoco però Ryu non si fiderà completamente di lui. Alla fine si sacrificherà per aiutare Don, il quale stava per essere ucciso da Taka.

Tanga

Personaggio esclusivo dell’anime: è conosciuto come la belva umana per via della sua ferocia e crudeltà. È un capo tribù che tratta i suoi sottoposti come oggetti, non esitando ad ucciderli (o comunque a punirli severamente) al minimo segno di disubbidienza. Tiene prigioniera anche Esta, e ciò spinge Ryu a sfidarlo in duello; alla fine viene ucciso da Ryu.

Mamma Lupa

E’ uno dei personaggi presenti esclusivamente nell’anime. Si tratta di una lupa bianca, membro di un grande branco che, sebbene inizialmente ostile nei confronti di Ryu, ne diventa amica dopo che quest’ultimo le ha dato da mangiare. Molto protettiva nei confronti del suo cucciolo, non esita a scagliarsi contro Tirano pur di difenderlo, spingendo Ryu, che vede in lei un riflesso di sua madre, ad aiutarla. Alla fine muore uccisa da Tirano.

 

Uomini delle Nevi

Noti nel manga come “la tribù dal bianco pelo”, sono una razza di Yeti che vive sulle vette innevate delle montagne. Nel manga ve n’è un numero sterminato e, dopo aver inseguito Ryu, si uniscono a Taka dopo che questi ne ha ucciso il capo in duello. Nell’anime sono invece una razza di mostri delle nevi, che inseguono Ryu dopo che questi assieme agli amici ne ha invaso il territorio. A quanto pare, sono ghiotti della carne dei lupi.

Sagal ( Saghar )

Personaggio esclusivo dell’anime. È un enorme Pterosauro che pattuglia il deserto in cerca di prede. Rapisce Don e lo porta nel suo nido per offrirlo al proprio piccolo, prossimo alla schiusa. In seguito attacca Tirano che aveva invaso il suo territorio, ma dopo una colossale battaglia viene ucciso dal temibile avversario.

Altre creature

Oltre a quelle già citate, nella serie di Ryu compaiono numerose creature: alcune di queste riprendono animali attuali, come pantere, elefanti, coccodrilli, orsi e ogni sorta di roditore, pesce e ungulato. Altri sono essere preistorici, tra cui vari dinosauri (come il Brachiosauro, lo Stegosauro e un Ceratopsidae), mammuthsmilodonti, dyatrima e pterosauri.Vi sono infine anche esseri immaginari, come lucertole e scorpioni giganti, nonché una pianta carnivora tentacolare.

GIOCO DA TAVOLO

La clementoni ha prodotto un gioco da tavolo basato sull’anime

Titoli alternativi :
  • Chłopiec z Parku Jurajskiego (Polish)
  • Huledrengen Rai (Danish)
  • Jaskiniowy chłopiec (Polish)
  • Nolan, enfant des cavernes (French)
  • Rai (Polish)
  • Rai Grottpojken (Swedish)
  • Rai-luolapoika (Finnish)
  • Ryu the Primitive Boy
  • Rai, a dzsungel fia (Hungarian)
  • Ryu, il ragazzo delle caverne (Italian)
  • 원시소년 류우 (Korean)
  • Tao, el cavernícola (Spanish)
  • ڕیو، کوڕی ئەشکەوت (Kurdish)

Dove comprarlo ?

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